Bilancio sotto esame

Marconi replica: «Nessun commissariamento per i conti comunali»

L’ente respinge i rilievi: avanzo 2025 e scostamento residuo da 32.683 euro

Marconi replica: «Nessun commissariamento per i conti comunali»

Irene Marconi, sindaco di Massa Marittima, replica alle contestazioni sollevate dall’opposizione sulla situazione finanziaria del Comune e sull’interlocuzione con la Corte dei Conti. Al centro del confronto ci sono i rilievi relativi ai rendiconti degli esercizi 2022, 2023 e 2024, oltre alle modalità di calcolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità e alla trasparenza nella trasmissione degli atti.

Secondo la prima cittadina, non ci sarebbe stato alcun dissesto né una situazione tale da giustificare richieste di dimissioni o di commissariamento dell’ente. Marconi definisce la vicenda un tentativo di trasformare una complessa operazione di allineamento contabile in una crisi politica e sostiene che i rilievi della magistratura contabile siano stati riassorbiti nelle successive attività di verifica.

Il rendiconto e il Fondo crediti

Nel dettaglio, il sindaco afferma che il rendiconto 2025 si è chiuso con un avanzo reale di 86.707,53 euro. I maggiori vincoli sarebbero già stati recepiti nel corso dello stesso esercizio e, sempre secondo la ricostruzione dell’amministrazione, il residuo derivante dalla deliberazione della Corte dei Conti ammonterebbe a 32.683,14 euro. La somma, viene spiegato, sarà regolata nel prossimo rendiconto senza una manovra d’urgenza entro 60 giorni, senza tagli ai servizi e senza la necessità di riapprovare i bilanci precedenti.

Un altro punto riguarda il Fondo crediti di dubbia esigibilità. Marconi riconduce lo scostamento contestato a un disallineamento tecnico legato all’introduzione del nuovo software gestionale, che avrebbe utilizzato il periodo 2019-2023 invece del quinquennio 2020-2024. Il criterio adottato, sostiene il Comune, avrebbe comunque garantito un accantonamento congruo rispetto ai rischi. La sindaca aggiunge che nel rendiconto 2025 il fondo è stato calcolato correttamente. Anche il supporto specialistico affidato a settembre per la riscossione coattiva viene presentato come un’attività programmata per migliorare il recupero delle somme dovute.

Atti e comunicazioni istituzionali

Sul tema della trasparenza, l’amministrazione sostiene di aver dovuto ricostruire una grande quantità di documentazione tecnica per una verifica concentrata su tre annualità. Gli elaborati, spiega Marconi, sono stati oggetto di successivi affinamenti proprio per la complessità dell’istruttoria. Quanto all’accesso agli atti, il Comune rivendica il rispetto delle norme sulla tutela dei dati personali, precisando che il diritto di controllo dei consiglieri deve conciliarsi con la privacy dei contribuenti.

La sindaca contesta inoltre l’accusa di avere tenuto nascosti i tempi della deliberazione. La deliberazione n. 117 del 25 giugno 2026 della Corte dei Conti, riferisce, sarebbe stata comunicata al Consiglio comunale nella seduta del 30 luglio e pubblicata nella sezione Amministrazione trasparente. Marconi sottolinea che i consiglieri Poli e Mazzocco erano presenti a quella riunione e definisce tardiva la contestazione emersa successivamente.

In conclusione, la prima cittadina ribadisce che i conti di Massa Marittima sarebbero solidi e che i riallineamenti contabili non avrebbero prodotto effetti sui servizi ai cittadini. La sindaca ha inoltre ringraziato la responsabile del settore finanziario e gli uffici comunali per il lavoro svolto durante l’istruttoria. Le valutazioni dell’amministrazione arrivano in risposta alle richieste dell’opposizione, che aveva parlato di criticità finanziarie, carenze nella trasparenza e della necessità di valutare anche il commissariamento dell’ente.