Numeri contestati

Massa Marittima, l’opposizione chiede il commissariamento

La Corte dei Conti ha ricalcolato il risultato finanziario del 2024, trasformando l’avanzo indicato dall’ente in un disavanzo.

Massa Marittima, l’opposizione chiede il commissariamento

Non si placa a Massa Marittima la polemica sulle osservazioni della Corte dei Conti relative al bilancio comunale. I consiglieri di minoranza Fausto Poli e Paolo Mazzocco chiedono il commissariamento dell’ente e invitano la sindaca Irene Marconi e la Giunta a farsi da parte.

Secondo i due esponenti dell’opposizione, alla luce di quanto emerso sarebbe politicamente più dignitoso anticipare il commissariamento con un atto corale di dimissioni dell’Amministrazione. La minoranza sostiene inoltre che i cittadini abbiano diritto a conoscere fino in fondo la reale situazione dei conti del Comune.

Il nodo del rendiconto

La pronuncia della magistratura contabile riguarda più esercizi finanziari, ma l’attenzione di Poli e Mazzocco si concentra soprattutto sul 2024, primo rendiconto approvato dall’attuale amministrazione. In quel documento il Comune aveva determinato una parte disponibile positiva pari a 185.409,75 euro, definita nella relazione della Giunta come avanzo libero.

La Corte dei Conti ha invece rideterminato la stessa parte disponibile in un disavanzo di 273.792,34 euro. Lo scostamento complessivo tra i due valori ammonta quindi a 459.252,09 euro, una differenza che la minoranza considera il punto centrale della vicenda.

Poli e Mazzocco chiedono chiarimenti sulle modalità con cui si è arrivati a questo risultato e sulle conseguenze che il ricalcolo potrebbe avere sui conti comunali negli anni successivi. I consiglieri sollecitano inoltre che venga fatta piena luce sulla situazione finanziaria dell’ente.

Le richieste sui dati della riscossione

Tra gli aspetti evidenziati dall’opposizione ci sono anche i dati relativi alla riscossione. I due consiglieri affermano di aver chiesto da mesi di conoscere queste informazioni attraverso una formale richiesta di accesso agli atti.

La minoranza collega dunque le richieste di trasparenza sulla gestione finanziaria alla sollecitazione politica rivolta alla sindaca Irene Marconi e alla Giunta, alle quali viene chiesto di assumersi la responsabilità della situazione e di valutare un passo indietro.