Paura nel pomeriggio di venerdì 11 settembre a Cala del Bove, nel territorio di Monte Argentario, dove un ragazzo di 23 anni ha rischiato di essere trascinato al largo mentre faceva il bagno. Il giovane si era tuffato e si era allontanato dalla riva, ma poco dopo si è accorto di non riuscire più a rientrare a causa della forte corrente.
A notare la situazione sono state le persone che si trovavano con lui a terra. Vedendolo in difficoltà e sempre più distante dalla costa, hanno lanciato l’allarme telefonando al 112. La richiesta di aiuto ha attivato l’intervento della Guardia Costiera, che ha raggiunto il tratto di mare interessato con una motovedetta.
Il recupero in mare
L’unità della Guardia Costiera ha individuato il ventitreenne e lo ha portato a bordo. Il ragazzo è stato recuperato visibilmente spaventato e provato fisicamente, ma l’intervento ha permesso di riportarlo rapidamente verso la costa senza ulteriori conseguenze segnalate.
La motovedetta si è quindi diretta al porto di Porto Santo Stefano, dove il giovane è stato affidato al personale di un’ambulanza del 118 per un controllo. L’intervento sanitario è avvenuto dopo il trasferimento nello scalo, al termine delle operazioni di soccorso in mare.
L’appello alla prudenza
Il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Santo Stefano, il tenente di vascello Andrea Cicala, ha sottolineato la rapidità e l’efficacia dell’operazione e ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alle condizioni del mare. In particolare, è stata ribadita la necessità di prestare la massima prudenza in presenza di vento forte e mareggiate, soprattutto lungo i tratti di costa rocciosa e scivolosa.
L’invito rivolto a chi frequenta il litorale è quello di evitare comportamenti rischiosi e di segnalare immediatamente ogni situazione di emergenza ai numeri 112 o 1530. Il salvataggio di Cala del Bove è partito proprio dalla chiamata delle persone presenti, che hanno consentito alla Guardia Costiera di intervenire tempestivamente.