Manomissioni stradali

I Love Grosseto chiede un cambio nella gestione delle manomissioni stradali

La coalizione denuncia interventi scoordinati che danneggiano le strade della città.

I Love Grosseto chiede un cambio nella gestione delle manomissioni stradali

La coalizione I Love Grosseto ha annunciato oggi, mercoledì 5 agosto 2026, la situazione preoccupante di viale Uranio, dove un asfalto recentemente riparato è stato nuovamente danneggiato da un cratere, portando le squadre di AdF a eseguire l’ennesima riparazione. Questo episodio è solo l’ultimo di una serie di interventi che l’organizzazione critica fortemente.

Nella loro nota, I Love Grosseto evidenzia che questo non è un caso isolato, ma piuttosto il risultato di una gestione inefficace delle manomissioni del suolo pubblico. Gli interventi sono caratterizzati da assenza di coordinazione tra gli enti responsabili e mancanza di una visione d’insieme, determinando un aggravio per i cittadini in termini di tasse e qualità della vita.

Un Regolamento insufficiente

Il Comune di Grosseto dispone di un Regolamento per la manomissione del suolo pubblico, aggiornato nel tempo, che stabilisce tempi e garanzie di ripristino. Tuttavia, questo strumento amministrativo non è sufficiente per prevenire la riapertura ripetuta delle stesse strade da parte di diverse entità. É emblematico che Grosseto, con oltre ottantamila abitanti, non abbia ancora implementato un Piano urbano generale per i servizi sotterranei, né aderisca al Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture.

Proposte per il futuro

Le soluzioni per migliorare la situazione non mancano e sono già state attuate in altre città italiane ed europee. Tra queste ci sono le gallerie multiservizio che consentono di trasportare contemporaneamente acqua, gas, elettricità e fibra ottica senza compromettere la superficie stradale, e le tecniche di scavo senza trincea, che evitano la necessità di aprire lunghi tratti di strada per riparazioni. I Love Grosseto sta quindi lavorando a una proposta per porre questo tema all’attenzione della città, sottolineando l’importanza di infrastrutture gestite con criterio. La nota si conclude con un appello alla gestione più oculata delle opere pubbliche, evidenziando che i cittadini non devono continuare a pagare per un sistema inefficiente.