Gavorrano (Grosseto). Il gruppo di opposizione ‘Noi, per Gavorrano!’ ha presentato una nuova interrogazione, firmata dalla consigliera Chiara Vitagliano, per fare chiarezza sullo stato dei lavori della piscina comunale di Bagno di Gavorrano.
In un comunicato, il gruppo ha espresso preoccupazione per la situazione attuale, sottolineando che i fatti sembrano contraddire quanto affermato dall’amministrazione comunale. Solo pochi mesi fa, la Sindaca aveva garantito che i lavori sarebbero stati completati entro il mese di luglio 2026. Tuttavia, recenti notizie indicano che la riapertura è stata posticipata ai primi mesi del 2027, segnando l’ennesimo rinvio.
Il comunicato prosegue evidenziando che questo non è un caso isolato. Dai cantieri della palestra di Bagno di Gavorrano al campo sportivo di Giuncarico, i cronoprogrammi annunciati dall’amministrazione sono stati sistematicamente disattesi. I cittadini, affermano, meritano risposte chiare e non continui rinvii.
Criticità e trasparenza
Un altro punto sollevato dall’opposizione riguarda le dichiarazioni della Sindaca, che continua a sostenere che i lavori ‘stanno andando avanti’. Tuttavia, i membri del gruppo hanno osservato che il cantiere appare fermo da settimane, senza operai al lavoro. ‘I cittadini di Gavorrano non sono ingenui e non hanno bisogno di essere ingannati’, affermano.
Con l’interrogazione, l’opposizione chiede all’amministrazione di chiarire le ragioni del nuovo rinvio, il motivo per cui il cantiere risulta inattivo, se ci sono state criticità tecniche che richiedono modifiche al progetto originale e quale sarà l’eventuale incremento dei costi e le risorse necessarie per il finanziamento.
Infine, il comunicato sottolinea che, sebbene possano sorgere imprevisti durante la realizzazione di opere pubbliche, è inaccettabile che la Sindaca continui a presentare una situazione che non corrisponde alla realtà. ‘I cittadini hanno diritto a conoscere la verità e non a sentirsi dire che i lavori ‘stanno andando avanti’. La trasparenza è un dovere dell’amministrazione verso la comunità’, concludono.