Dal 13 al 22 agosto torna a Sorano, in provincia di Grosseto, la Mostra dell’artigianato, arrivata alla 44ª edizione. Con il titolo Le mani creano, la manifestazione si svolgerà ogni giorno dalle 11 a mezzanotte, coinvolgendo vie e piazze del borgo con esposizioni, iniziative e appuntamenti dedicati alla creatività e alle produzioni locali.
Artigiani, prodotti tipici e tradizioni
Per dieci giorni il pubblico potrà conoscere da vicino il lavoro di ceramisti, maestri della lavorazione del legno, esperti dell’intreccio e della maglieria, insieme a numerosi altri espositori. Il programma comprenderà anche prodotti tipici del territorio, antiquariato, mercato contadino, modernariato, riciclo e produzioni a chilometro zero.
L’iniziativa punta a valorizzare mestieri, tecniche e conoscenze radicati nella tradizione, ma ancora capaci di rinnovarsi attraverso nuove forme espressive. Per il sindaco Barbara Belcari, la mostra rappresenta uno degli appuntamenti storici dell’estate soranese e un’occasione per tenere vivo il borgo, sostenere le produzioni locali e favorire un turismo attento all’identità dei luoghi e al lavoro delle persone che li abitano.
La prima cittadina ha ringraziato la Pro Loco Sorano Aps e quanti collaborano alla realizzazione dell’edizione. La manifestazione sarà infatti accompagnata da un calendario di eventi pensato per coinvolgere residenti e visitatori, con musica, presentazioni, spettacoli itineranti e attività rivolte anche ai bambini.
Musica e iniziative nel centro storico
La musica avrà un ruolo centrale con Musica sotto le stelle, rassegna che proporrà generi diversi, dalla classica al folk, dal rock al reggae fino all’electrocumbia. Dal 14 al 22 agosto si alterneranno I Grafica, I Fiori Neri con un tributo ai Nomadi, Maquet, il Trio Beethoven con Serenata, I Misticanti Popolari, Tre Pazzi Avanti, Luca Cionco con un tributo a Fabrizio De André e Otravez.
Completano il programma le presentazioni di libri dedicate a storie e territorio, gli spettacoli itineranti con giocolieri, i laboratori creativi e le attività per i più piccoli. L’obiettivo è trasformare il centro storico in una festa diffusa, mantenendo al centro il saper fare artigiano e il rapporto con le tradizioni del territorio.