Vincenzo Martire è morto nella serata di lunedì 3 agosto 2026 in una struttura sanitaria di Velletri, dove era ricoverato dopo un intervento chirurgico e un progressivo aggravamento delle condizioni di salute. La scomparsa ha colpito l’Avis comunale e provinciale di Grosseto, associazioni nelle quali per molti anni aveva ricoperto un ruolo centrale.
Ex maresciallo dei Carabinieri e comandante della stazione di Buriano, Martire, dopo aver concluso il servizio nell’Arma, aveva scelto di continuare a dedicarsi agli altri attraverso il volontariato. Per anni era stato l’anima della segreteria dell’Avis comunale di Grosseto e, in seguito, di quella provinciale, mettendo a disposizione tempo, esperienza e competenze.
Il ruolo nell’associazione
All’interno delle sedi Avis si occupava di telefonate, documenti, pratiche e adempimenti amministrativi, offrendo assistenza ai volontari e alle persone che si rivolgevano all’associazione. La sua presenza quotidiana era diventata un punto di riferimento anche per i giovani impegnati nel servizio civile, che seguiva e accompagnava nella crescita personale e associativa.
Da alcuni anni i problemi di salute lo avevano costretto a ridurre l’attività quotidiana. Quando le condizioni glielo consentivano, tuttavia, continuava a partecipare alle iniziative e a mantenere il legame con quella che considerava una seconda famiglia. Fino all’ultimo è stato assistito dalla moglie Teresa, dai figli Luigi e Luca e dai familiari.
Il presidente provinciale Carlo Sestini lo ha ricordato come un amico prima ancora che come un collaboratore, sottolineandone disponibilità, sensibilità e attenzione verso gli altri. Anche il presidente dell’Avis comunale di Grosseto, Erminio Ercolani, ha evidenziato la costanza con cui Martire raggiungeva ogni mattina la sede di via Varese, spesso in bicicletta, e affrontava il lavoro associativo con discrezione.
Per i vertici dell’Avis, la sua morte rappresenta la perdita di una figura che ha contribuito a costruire la storia dell’associazione nel corso degli ultimi decenni. Il suo impegno viene ricordato come un esempio di dedizione silenziosa e di servizio alla comunità. L’Avis provinciale e l’Avis comunale di Grosseto hanno espresso vicinanza alla moglie, ai figli, alle nuore e ai nipoti.
La cerimonia funebre
Il feretro sarà esposto mercoledì 5 agosto 2026, dalle 13 alle 16, all’obitorio del cimitero di Sterpeto. In seguito sarà trasferito nella chiesa del Sacro Cuore di Grosseto, dove alle 16.30, nella cripta, sarà celebrato il rito funebre.