Un sedicenne di origini straniere è stato arrestato a Follonica dagli agenti della Digos di Milano durante una vacanza estiva con la famiglia. Il giovane è accusato di terrorismo internazionale, propaganda jihadista, neonazismo e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Secondo il gip dei minori di Milano, Laura Margherita Pietrasanta, non ci sono dubbi sulla sua volontà di arruolarsi con l’Isis.
Le indagini sono partite dopo una segnalazione dell’Aisi e hanno rivelato che, nonostante il ragazzo non avesse precedenti, era in un avanzato percorso di radicalizzazione. Utilizzando profili multipli su piattaforme di messaggistica criptata, era attivo nel diffondere propaganda estremista. Nelle chat sequestrate, principalmente su Discord, il sedicenne ha espresso le sue ambizioni, affermando: ‘Se avessi due anni in più, farei parte di loro’. Inoltre, condivideva materiale disturbante, tra cui video di decapitazioni e istruzioni per fabbricare ordigni esplosivi.
Profilo del giovane radicalizzato
Il profilo del ragazzo emergente dagli atti giudiziari è quello di un giovane che si muoveva con astuzia nei network del terrore, mescolando ideologie islamiste con derive neonaziste e antisemite. Questo fenomeno è stato definito dagli inquirenti come ‘white jihad’. La sua astuzia era in contrasto con la brutalità dei contenuti condivisi, includendo video in russo, lingua parlata dal giovane, che mostravano come causare danni con materiali facilmente reperibili.
L’arresto è avvenuto in seguito a una perquisizione avvenuta mentre il ragazzo era in vacanza nel Golfo. Questo intervento ha concluso un’attività che, secondo il gip Laura Margherita Pietrasanta, non era di natura teorica, ma un reale e concreto preparativo per il suo ‘martirio’.