Serata culturale

Mostra di Giuditta Scifoni nel castello di Montemassi

Ingresso libero tra dipinti, accompagnamento musicale e specialità maremmane, con apertura dalle 18.30 alle 22.00.

Mostra di Giuditta Scifoni nel castello di Montemassi

Mercoledì 19 agosto, dalle 18.30 alle 22.00, la fortezza medievale del castello di Montemassi, nel territorio di Roccastrada, ospiterà la mostra personale In-Finito dell’artista Giuditta Scifoni. L’iniziativa, a ingresso gratuito e prevista in un’unica data, è promossa dall’Arci di Montemassi con il patrocinio del Comune di Roccastrada.

L’appuntamento unirà arti visive, musica e valorizzazione dei prodotti locali. Il sottofondo musicale sarà affidato a Fausto Volpi, mentre ai partecipanti verrà offerto un aperitivo con specialità tipiche toscane. La serata è rivolta agli appassionati d’arte, ai turisti presenti nella zona e alla cittadinanza.

Il dialogo tra storia e contemporaneità

La fortezza non sarà soltanto il luogo dell’esposizione, ma parte integrante del percorso proposto. L’architettura storica e le opere contemporanee saranno messe in relazione attraverso un confronto tra l’antichità delle pietre e i linguaggi della pittura, in un contesto che punta a collegare il patrimonio del borgo alla ricerca artistica contemporanea.

Il titolo In-Finito richiama una riflessione sull’apertura interiore e sull’esplorazione dell’essenza umana. Le opere di Scifoni sviluppano questo tema attraverso il colore e propongono un rapporto tra ciò che è compiuto e ciò che tende oltre il proprio limite, in un percorso che invita il pubblico a soffermarsi sulla dimensione più intima dell’esperienza.

La ricerca di Giuditta Scifoni

Giuditta Scifoni ha maturato un’esperienza ventennale nelle arti visive classiche, iniziata all’Accademia di Belle Arti di Firenze e proseguita sotto la guida del maestro Alberto Parres. L’artista arriva all’appuntamento dopo la sua prima personale a Roma, inaugurata nel novembre 2025.

Nella sua produzione, i vuoti esistenziali vengono rappresentati come spazi di meditazione attraverso velature dai toni tenui e delicati. Il dolore è interpretato come un possibile passaggio verso nuove dimensioni, mentre fragilità e smarrimenti prendono forma in guizzi di colore e contrasti cromatici.

Le opere esposte accompagneranno quindi i visitatori in una lettura del rapporto tra finito e infinito. Secondo la poetica della pittrice, il finito non rappresenta il contrario né il limite dell’infinito, ma il punto concreto nel quale quest’ultimo può manifestarsi. L’iniziativa si inserisce così in una serata che affianca la proposta artistica all’ascolto musicale e alla conoscenza dei sapori del territorio maremmano.