Oltre 230 ettari di territorio agricolo potrebbero essere interessati da impianti fotovoltaici e agrivoltaici nell’area di Ribolla, nel comune di Roccastrada, in provincia di Grosseto. La superficie, secondo la ricostruzione dei comitati locali, sarebbe quasi cinque volte più estesa dell’attuale abitato. La prospettiva ha spinto cittadini e associazioni ambientaliste a contestare alcuni procedimenti e a portare il primo ricorso davanti al Tar della Toscana.
Al centro dell’iniziativa c’è il cosiddetto Progetto Martello, un impianto fotovoltaico autorizzato attraverso la Procedura abilitativa semplificata. Il ricorso è stato presentato dal Forum Ambientalista su impulso dei residenti riuniti nel coordinamento della Sentinella della Maremma, con il sostegno della Coalizione Tess, Transizione energetica senza speculazione. I promotori contestano l’autorizzazione e chiedono verifiche sul modello di sviluppo energetico previsto per la zona.
La contestazione dei residenti
Secondo cittadini e associazioni, il progetto non sarebbe un caso isolato. Nella piana di Ribolla, le previsioni urbanistiche potrebbero coinvolgere, sempre secondo la ricostruzione dei comitati, 209 ettari di aree agricole. A questi si aggiungerebbero circa 25 ettari destinati all’impianto agrivoltaico promosso da Spv Energy 3 S.r.l. Nel calcolo complessivo viene inoltre richiamato l’impianto di via della Castellaccia, a Ribolla, con una potenza di 3.528 kWp, autorizzato attraverso la Pas.
I residenti stanno svolgendo ulteriori approfondimenti e presentando accessi agli atti per esaminare l’iter amministrativo e le caratteristiche della società proponente dell’impianto di via della Castellaccia. La loro posizione, spiegano, non è contraria alle energie rinnovabili in quanto tali, ma riguarda la localizzazione degli impianti, l’assenza di una pianificazione complessiva e il coinvolgimento delle comunità nelle decisioni che modificano il paesaggio rurale.
Il ricorso e la raccolta fondi
Per sostenere le spese legali e le perizie tecniche necessarie al procedimento sul Progetto Martello è stata avviata una raccolta fondi pubblica. I promotori sostengono di finanziare direttamente l’iniziativa per difendere il suolo agricolo e chiedono che la transizione energetica sia compatibile con il paesaggio e con l’economia rurale. È inoltre prevista per venerdì 21 agosto, a Roccastrada, una merenda-cena destinata all’autofinanziamento.
La vicenda riapre il confronto sull’equilibrio tra produzione di energia da fonti rinnovabili, tutela del territorio e partecipazione degli abitanti. Per i comitati, la trasformazione delle campagne non può avvenire senza regole condivise e senza una valutazione d’insieme degli interventi. Sarà ora il Tar della Toscana a esaminare le contestazioni presentate contro l’autorizzazione del Progetto Martello.