Istruzione motoria

Sport e scuola, percorsi flessibili contro l’abbandono

Gabbrielli chiede di mantenere attività pratiche e didattica integrata per sostenere studenti fragili e atleti.

Sport e scuola, percorsi flessibili contro l’abbandono

Sport all’aperto e didattica integrata possono diventare strumenti per contrastare la dispersione scolastica. A sostenerlo è Amedeo Gabbrielli, consigliere comunale e capogruppo di Noi Moderati-Udc a Grosseto, intervenuto sul futuro dei percorsi formativi con curvatura sportiva negli istituti tecnici e professionali.

La riflessione è arrivata a margine dell’incontro organizzato dal Partito Democratico con l’onorevole Mauro Berruto sul ruolo dello sport. Gabbrielli ha partecipato all’appuntamento su invito del consigliere Stefano Rosini e ha definito il confronto proficuo, condividendo la centralità dell’attività motoria e il suo valore sociale.

Il ruolo dei percorsi sportivi

Secondo il consigliere, le recenti riforme degli istituti tecnici e professionali rischiano di limitare la possibilità di attivare o proseguire percorsi con curvatura sportiva. Una scelta che, a suo giudizio, potrebbe penalizzare soprattutto gli studenti in difficoltà con i modelli didattici tradizionali o più esposti al rischio di isolamento e abbandono.

Per questi ragazzi, ha spiegato Gabbrielli, la pratica motoria e l’educazione all’aria aperta possono rappresentare un elemento di motivazione per riavvicinarsi allo studio. Le attività sportive, inoltre, consentirebbero di collegare le esperienze pratiche ai contenuti teorici di discipline scientifiche, economiche e giuridiche, rendendoli più concreti e accessibili.

Flessibilità per gli atleti

La questione riguarda anche gli studenti impegnati nell’attività agonistica. Gabbrielli ha riconosciuto il valore del liceo scientifico sportivo, ma ha sottolineato la necessità di garantire maggiore flessibilità a chi deve conciliare lezioni, allenamenti e gare. In questo quadro, gli istituti tecnici e professionali potrebbero offrire un contesto più adatto a chi sviluppa competenze pratiche e applicative.

Gabbrielli ha quindi auspicato un coordinamento tra scuole, enti locali e società sportive del territorio grossetano, nel rispetto dell’autonomia scolastica. L’obiettivo indicato è salvaguardare i percorsi formativi legati allo sport come possibilità di inclusione, benessere e crescita per gli studenti.