Verso il voto

Talamone e Fonteblanda, oltre 500 firme per il referendum

Il comitato punta a quota 2.000 entro gennaio per chiedere il passaggio da Orbetello a Magliano.

Talamone e Fonteblanda, oltre 500 firme per il referendum

È partita da un mese la raccolta firme promossa dal comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano per chiedere l’indizione di un referendum sull’eventuale annessione delle due frazioni, oggi appartenenti al Comune di Orbetello, al Comune di Magliano in Toscana. Durante una conferenza stampa, i promotori hanno spiegato di avere raccolto finora oltre 500 sottoscrizioni e di puntare a raggiungere quota 2.000 entro la fine di gennaio.

L’iniziativa nasce da una proposta di legge presentata in Regione e accettata, secondo quanto riferito dal comitato, come passaggio per avviare l’iter referendario. La raccolta è stata organizzata finora con quattro appuntamenti complessivi, due a Fonteblanda e due a Talamone, della durata di due ore ciascuno. Il termine a disposizione sarebbe di 180 giorni. Una volta raggiunto il numero previsto, la procedura dovrà proseguire nelle sedi competenti.

Le ragioni dei promotori

Marco Brascugli, referente del comitato, ha sostenuto che una parte consistente dei residenti vorrebbe lasciare Orbetello per ottenere una gestione più attenta delle risorse generate dalle due località. Tra le motivazioni indicate ci sono le condizioni di alcune aree pubbliche, la carenza di parcheggi e la necessità di interventi sul patrimonio storico e sul porto. Le valutazioni espresse durante l’incontro rappresentano la posizione dei promotori dell’iniziativa.

Maurizio Damato, che frequenta Talamone da oltre 70 anni, ha citato la presenza di una sola spiaggia attrezzata, la chiusura di tre spiagge libere considerate pericolanti e la disponibilità limitata di aree di sosta. Secondo il comitato, il parcheggio del porto è a pagamento, mentre altri spazi sono sterrati e poco curati. Sono stati inoltre segnalati il degrado della Rocca Aldobrandesca, la scarsa illuminazione delle Mura Aldobrandesche e la necessità di valorizzare il porto.

Per quanto riguarda Fonteblanda, i promotori hanno parlato di un giardino pubblico curato soprattutto dai residenti e di una piazza utilizzata come parcheggio. Il comitato lamenta anche di non avere ancora ottenuto spazi pubblici dal Comune di Orbetello e di dover sostenere i costi legati all’autenticazione delle firme. Al momento, hanno riferito gli organizzatori, le sottoscrizioni sono state autenticate da due consiglieri comunali di opposizione. È stata avviata anche una raccolta fondi per finanziare le attività.

Il possibile passaggio a Magliano

Ilenia Cherubini, attivista per Fonteblanda, ha indicato nel Comune di Magliano in Toscana il possibile riferimento amministrativo per le due frazioni. A sostegno della proposta, il comitato richiama la vicinanza geografica, il fiume Osa come confine naturale e le analogie tra le attività agricole dei territori. Secondo i promotori, l’annessione potrebbe favorire la riqualificazione delle località, l’accesso alle opportunità legate al Parco della Maremma e una maggiore destagionalizzazione dei flussi turistici.

Il sindaco di Magliano, Gabriele Fusini, è stato descritto come favorevole all’ipotesi, anche perché il Comune otterrebbe uno sbocco sul mare. I promotori intendono portare la raccolta firme anche a Magliano e valutano di coinvolgere altri residenti del territorio di Orbetello, compresi quelli di Ansedonia e San Donato. L’eventuale consultazione, secondo le informazioni fornite dal comitato, non sarebbe soggetta a un quorum del 50 per cento: gli elettori dovrebbero esprimersi con un sì o con un no.