Territorio

Italia Nostra porta a Bruxelles la protesta per la Maremma

L’associazione chiede criteri condivisi per collocare i grandi impianti senza compromettere identità e risorse locali.

Italia Nostra porta a Bruxelles la protesta per la Maremma

Dalla Maremma a Bruxelles, la mobilitazione di Italia Nostra contro quella che l’associazione definisce una crescente industrializzazione del paesaggio è arrivata davanti al Parlamento europeo. Al centro della protesta ci sono i progetti per grandi impianti eolici e fotovoltaici previsti in diversi territori, considerati potenzialmente incompatibili con il valore paesaggistico e con l’identità delle comunità locali.

La mobilitazione a Bruxelles

Tra i protagonisti dell’iniziativa c’è Francesco Pratesi, presidente provinciale di Italia Nostra Grosseto. L’associazione ha partecipato a una manifestazione insieme ad associazioni, comitati e cittadini provenienti da diversi Paesi europei, portando nel confronto comunitario le preoccupazioni legate alla localizzazione dei grandi impianti per la produzione di energia rinnovabile.

La posizione espressa a Bruxelles non è un rifiuto delle fonti rinnovabili. Italia Nostra chiede però che la transizione energetica sia accompagnata da una pianificazione capace di tenere conto della tutela dei paesaggi e delle comunità. Il timore è che aree di pregio possano essere trasformate in insediamenti industriali senza una valutazione adeguata delle conseguenze sul territorio.

Paesaggio e identità locale

Per l’associazione, la difesa della Maremma non riguarda soltanto l’ambiente. Colline, campagne, crinali, aree agricole e paesaggi costieri rappresentano infatti un patrimonio legato all’immagine del territorio e a una parte rilevante della sua economia, dal turismo all’agricoltura di qualità. Da qui la richiesta di conciliare gli obiettivi energetici con la conservazione degli elementi che rendono riconoscibile il paesaggio.

Il confronto europeo ha inoltre messo in relazione la mobilitazione maremmana con analoghe iniziative promosse in Francia e Spagna. Tra i partecipanti citati da Italia Nostra figura l’associazione francese Sites & Monuments, impegnata nella tutela di paesaggi come quello di Mont-Saint-Michel. Il tema comune è la necessità di criteri più attenti nella scelta delle aree destinate ai grandi impianti.

Al termine dell’iniziativa, Italia Nostra ha ribadito che difendere il paesaggio non significa opporsi al futuro o alle energie rinnovabili, ma chiedere che le scelte siano compatibili con la storia e le caratteristiche dei luoghi. La richiesta è ora quella di un confronto più stringente sulla pianificazione energetica e sulla localizzazione degli impianti, per evitare che gli obiettivi della transizione compromettano le risorse paesaggistiche della provincia di Grosseto.