Follonica ha aperto le porte di due nuovi edifici scolastici: il Polo 0-6 al Parco Centrale e la nuova scuola Rodari, nel quartiere di Senzuno. A commentare l’apertura sono i consiglieri comunali dei gruppi di opposizione Pd, Follonica a Sinistra e Andrea Pecorini Sindaco, che hanno definito l’intervento una notizia importante per la città.
In una nota, le forze di minoranza hanno richiamato l’attenzione sul lavoro necessario per trasformare un progetto in un’opera pubblica. Dietro la realizzazione delle due strutture, sottolineano, ci sono stati anni di progettazione, risorse, procedure amministrative, gare, cantieri, verifiche e collaudi.
Il lavoro degli uffici comunali
Secondo i consiglieri, una parte rilevante di questo percorso si è svolta lontano dai riflettori, all’interno degli uffici dell’amministrazione. Per questo la nota esprime un ringraziamento alle lavoratrici e ai lavoratori del Comune di Follonica, alle professionalità tecniche e amministrative e, in particolare, all’Ufficio Lavori Pubblici.
All’ufficio viene riconosciuto il ruolo svolto nel seguire gli interventi e nel contribuire a trasformare decisioni e progetti in due strutture oggi aperte e funzionanti. Per l’opposizione, il lavoro amministrativo deve essere raccontato e riconosciuto insieme al risultato finale, perché rappresenta una parte essenziale della realizzazione delle opere.
La visione della scuola
Nel comunicato, i consiglieri collegano la qualità degli edifici scolastici alla crescita della comunità. La scuola pubblica viene descritta come un servizio essenziale per le famiglie, per il personale docente e per chi lavora nel settore, oltre che come uno spazio nel quale ridurre le disuguaglianze e rendere più uguali le opportunità.
Le due nuove strutture, secondo i gruppi di opposizione, riflettono una precisa idea di città attribuita alla Giunta Benini. Il percorso sarebbe stato costruito attraverso il confronto con le insegnanti, le dirigenti dei due comprensivi scolastici e la comunità educante, mettendo al centro le esigenze della scuola e l’idea di ambienti aperti e inclusivi.
Il passaggio conclusivo della nota guarda all’utilizzo quotidiano degli edifici da parte di bambine, bambini, famiglie e personale scolastico. È nella loro vita di ogni giorno, sostengono i consiglieri, che il valore di un progetto pubblico trova la sua verifica più concreta: quando l’opera progettata diventa parte della vita della comunità.