Un raro avvistamento nella laguna di Orbetello e un incremento significativo degli esemplari censiti al lago di Burano segnano il bilancio di settembre delle due oasi Wwf della costa maremmana. I dati raccolti da operatori, guide e volontari documentano una maggiore presenza di uccelli migratori e la varietà dell’avifauna ospitata dagli ambienti umidi del territorio.
Il raro avvistamento in laguna
Il 24 settembre Cosimo Andreuccetti e Claudia Olobardi hanno osservato nella laguna un Totano Zampegialle minore. Si tratta della seconda segnalazione del 2026, dopo quella registrata nella primavera scorsa in un’altra zona dello specchio d’acqua. La specie è considerata rara e l’avvistamento si inserisce nella storia dell’oasi, dove nel 1978 era stata documentata per la prima volta in Italia.
Quella osservazione storica fu legata a Fulco Pratesi, Gigi Calchetti e Francesco Petretti, figure di rilievo del Wwf. Secondo una nota pubblicata nel 1980, Calchetti individuò il limicolo il 15 ottobre 1978. La conferma arrivò due giorni più tardi, grazie all’osservazione con un cannocchiale, in buone condizioni di luce e a poca distanza. L’animale rimase nell’area fino al 25 ottobre, frequentando una distesa di limo nella parte settentrionale dell’oasi.
Quasi seimila presenze al lago di Burano
Il censimento mensile di settembre al lago di Burano ha registrato 5.962 uccelli, rispetto ai 3.822 rilevati ad agosto. L’incremento è quindi di 2.140 esemplari, pari a circa il 56%. La componente più numerosa è rappresentata dalle folaghe, con 3.976 individui, circa due terzi del totale. Gli anatidi sono 891, mentre i restanti 1.095 esemplari appartengono alle altre specie osservate.
La presenza delle folaghe viene collegata alla diffusione della Ruppia Spiralis, pianta acquatica di cui gli uccelli si nutrono. Per gli operatori dell’oasi, il numero elevato di questi consumatori primari costituisce un indicatore positivo delle condizioni del lago. Tra le anatre non sono ancora comparsi i moriglioni, mentre le alzavole hanno già superato i seicento esemplari.
Nel rilevamento sono stati inoltre conteggiati sette marangoni minori, specie la cui presenza sta diventando più regolare rispetto ai mesi precedenti. È stato osservato anche un mignattino comune, già segnalato nel corso di settembre.
Il censimento è stato coordinato dal professor Sandro Canci, con la partecipazione dei rilevatori, degli operatori e delle guide delle oasi Wwf Laguna di Orbetello e Lago di Burano, oltre ai volontari dell’associazione Wwf Provincia di Grosseto. Le osservazioni periodiche consentono di seguire l’andamento delle popolazioni presenti e i cambiamenti stagionali negli habitat umidi della costa.