Infrastrutture locali

Intesa sulla sicurezza idraulica tra Comune e Consorzio a Orbetello

Guinzone, passaggi sotto la statale e area umida tra i punti discussi durante l’incontro.

Intesa sulla sicurezza idraulica tra Comune e Consorzio a Orbetello

Rafforzare il coordinamento sulla sicurezza idraulica e sulla manutenzione del territorio: è questo il tema al centro dell’incontro tra il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Federico Vanni, il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti e il consigliere comunale Roberto Berardi, delegato ai lavori pubblici.

Il confronto ha riguardato uno dei territori più complessi dal punto di vista idraulico all’interno del comprensorio del Consorzio. La collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’ente di bonifica è stata indicata come necessaria per programmare e mantenere gli interventi destinati a ridurre le criticità, soprattutto nelle aree esposte agli effetti delle precipitazioni più intense.

Le zone a rischio

Dal bacino dell’Albegna si è sviluppata la discussione sulle attività svolte negli ultimi anni. Il sindaco Casamenti ha sottolineato i miglioramenti ottenuti grazie alla manutenzione ordinaria condotta con continuità, chiedendo però di mantenere alta l’attenzione nella zona del Guinzone. La conformazione dell’area la rende infatti particolarmente vulnerabile sotto il profilo idraulico. Secondo quanto emerso, gli interventi costanti del Consorzio hanno contribuito ad attenuare le criticità che possono verificarsi in occasione di precipitazioni violente.

Nel corso dell’incontro il consigliere Berardi, che partecipa anche alle assemblee consortili, ha richiamato l’attenzione sui fossi situati sotto la statale Aurelia. Si tratta di punti considerati potenzialmente problematici per Orbetello Scalo e per la zona di Fertilia, a Fonteblanda, sui quali l’amministrazione ha chiesto di mantenere un monitoraggio costante.

Il tema della laguna

Un altro capitolo del confronto ha riguardato la laguna di Orbetello, elemento centrale per la comunità locale. Il sindaco ha chiesto il supporto del Consorzio, pur riconoscendo che la gestione e gli interventi nell’area non rientrano nelle competenze dirette del Cb6.

Il presidente Vanni ha confermato la disponibilità del Consorzio a mettere le proprie competenze a disposizione del futuro ente che dovrà occuparsi della laguna. Nel confronto è stata inoltre richiamata l’attenzione crescente del settore della bonifica sulle tematiche ambientali, in un quadro nel quale la manutenzione del territorio e la tutela degli ecosistemi restano strettamente collegate.