La Uil Fp Toscana Sud Est contesta l’accordo sindacale sottoscritto dalla Confraternita Misericordia di Roccastrada con una sola organizzazione sindacale. Secondo quanto riferito dal sindacato, l’intesa è stata firmata il 28 settembre, nella sede della Cgil, e riguarda materie contrattuali e di organizzazione del lavoro.
La Uil sostiene che la Confraternita abbia raggiunto l’accordo esclusivamente con la Cgil, indicata nella nota come sigla minoritaria sul piano della rappresentatività, escludendo le altre organizzazioni sindacali. Queste ultime, secondo il sindacato, rappresenterebbero complessivamente la maggior parte del personale.
La contestazione sulle relazioni sindacali
Nel comunicato, la Uil definisce la condotta della Misericordia in contrasto con i principi di correttezza, buona fede e pluralismo che dovrebbero caratterizzare i rapporti tra azienda e rappresentanze dei lavoratori. L’esclusione delle altre sigle, sempre secondo la ricostruzione del sindacato, avrebbe inciso sulle prerogative sindacali riconosciute dalla normativa e dalla contrattazione collettiva.
Al centro della contestazione c’è il riferimento al Ccnl Uneba. La Uil richiama in particolare l’articolo 5 del contratto, secondo il quale i titolari della contrattazione a livello di istituzione sono le Rsa o le Rsu insieme alle organizzazioni sindacali firmatarie. Per questo, l’accordo sottoscritto con una sola sigla viene considerato dal sindacato non conforme alle regole previste per la gestione delle materie contrattuali.
Il possibile ricorso allo Statuto dei lavoratori
La nota aggiunge che gli argomenti affrontati nell’intesa erano già stati discussi in precedenti incontri con tutte le sigle firmatarie del contratto. L’ultima riunione citata dalla Uil si sarebbe svolta l’8 maggio 2026. Da qui la contestazione alla scelta datoriale di individuare un unico interlocutore per questioni che, secondo il sindacato, avrebbero dovuto essere trattate nell’ambito della contrattazione collettiva.
La Uil parla quindi di una possibile condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300, lo Statuto dei lavoratori. Il sindacato sostiene inoltre che l’esclusione delle altre rappresentanze possa comportare la nullità degli accordi raggiunti. Nel testo diffuso non vengono riportate repliche o posizioni della Confraternita Misericordia di Roccastrada né della Cgil sull’accordo contestato.