Il futuro del porto garibaldino di Talamone passa dalla sistemazione del canale di bonifica noto come Fossino, che oggi sfocia nell’area dove si trovano gli ormeggi comunali dei piccoli natanti. Il Comune di Orbetello considera la deviazione del corso d’acqua una condizione necessaria per procedere con la progettazione e la possibile realizzazione della nuova infrastruttura portuale.
La deviazione del Fossino
Il tema è stato inserito tra le priorità dell’ultimo consiglio comunale. L’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Casamenti dovrà lavorare con il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e con la Regione Toscana per definire costi, soluzioni tecniche e tempi dell’intervento. L’obiettivo è evitare che le piene del canale e gli episodi di pioggia intensa possano continuare a riversarsi nell’area portuale, mettendo a rischio le imbarcazioni.
Tra le ipotesi considerate c’è la deviazione del Fossino all’altezza delle prime concessioni demaniali, con una curva verso il mare che consentirebbe di far defluire le acque piovane a nord della futura struttura. Si tratta di un’opera complessa, che richiede accordi tra diversi enti e per la quale il Comune ha indicato un orizzonte temporale di tre anni.
La proroga delle concessioni
La scelta sulla configurazione del canale avrà conseguenze anche sulla durata delle concessioni demaniali attualmente presenti nell’area: sono 19 e garantiscono oggi la continuità delle attività legate alla nautica e al diporto. L’indirizzo dell’amministrazione è procedere con una proroga di almeno tre anni, così da evitare un’interruzione delle attività mentre vengono definiti gli interventi di riorganizzazione e miglioramento.
La decisione arriva a circa due mesi dalla scadenza delle concessioni in vigore, già prorogate alla fine dello scorso anno in attesa degli sviluppi sulle controversie che avevano coinvolto la società Porto Turistico Talamone, il consorzio di concessionari Il Molo e il Comune di Orbetello. La vicenda si è conclusa con l’annullamento degli atti dell’amministrazione, che inizialmente aveva valutato la costituzione di una società a partecipazione pubblica e privata e successivamente aveva accolto la proposta di un soggetto privato.
I progetti per il nuovo assetto dell’area dovranno comunque essere sottoposti alle valutazioni ambientali previste. Sul punto, lo scorso anno, si erano espresse anche le associazioni ambientaliste, chiedendo un’analisi delle criticità legate alla costruzione del nuovo porto e, in particolare, alla deviazione del Fossino.
L’atto di indirizzo è stato approvato dalla maggioranza consiliare, mentre ha votato contro l’opposizione guidata dal vicepresidente della Provincia Valentino Bisconti. Entro i prossimi due mesi la giunta dovrà deliberare i criteri per il prolungamento delle concessioni e definire le condizioni necessarie a garantire la prosecuzione delle attività portuali.