Il servizio di guardia medica turistica a Follonica non è stato attivato nell’estate 2026 dopo che il bando per individuare il personale è andato deserto. La questione è stata portata all’attenzione della Regione dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luca Minucci, che ha presentato un’interrogazione al presidente Eugenio Giani e all’assessore alla Sanità Monia Monni.
Nel documento, il consigliere chiede di sapere in che modo l’amministrazione regionale intenda garantire il servizio nel comune costiero. Secondo quanto riferito da Minucci, la mancata assegnazione sarebbe legata soprattutto alle condizioni economiche previste dall’avviso. L’obiettivo è capire quali siano state le caratteristiche dell’offerta e se sia possibile rivedere il trattamento riconosciuto al professionista.
Il precedente della stagione 2025
Durante la stagione 2025, ricorda il consigliere, l’amministrazione comunale di Follonica si era attivata direttamente per reperire il personale necessario. In vista dell’estate successiva, invece, il territorio non ha potuto contare sulla presenza della guardia medica turistica, nonostante il Comune avesse messo a disposizione dell’Asl un alloggio di proprietà.
L’immobile, sottoposto a ristrutturazione, è stato concesso a canone calmierato proprio per essere destinato alla figura incaricata del servizio. Per Minucci, questo intervento non è però sufficiente a rendere il bando attrattivo, soprattutto se il compenso non tiene conto del costo della vita nel comune interessato. Da qui la richiesta di valutare eventuali modifiche alle condizioni economiche in vista della prossima estate.
Il peso sulla rete sanitaria
La guardia medica turistica viene indicata come un presidio rilevante per un’area a forte vocazione turistica come la provincia di Grosseto. Durante la stagione estiva, l’aumento delle presenze può tradursi in una crescita delle richieste di assistenza sanitaria, con conseguenze anche sugli altri servizi territoriali.
La mancata attivazione del presidio, sostiene il consigliere regionale, rischia infatti di aumentare il carico di lavoro degli ospedali provinciali, in particolare quelli dei comuni costieri. L’interrogazione punta quindi a ottenere dalla Regione chiarimenti sulle condizioni del bando e sulle misure che si intendono adottare per garantire il servizio a Follonica nella prossima stagione.