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A Grosseto l’Osservatorio astronomico celebra quarant’anni

Fondatori e primi soci riuniti per ricordare la nascita della struttura presso Casette di Mota

A Grosseto l’Osservatorio astronomico celebra quarant’anni

Quarant’anni di attività per l’Osservatorio Astronomico Comunale di Grosseto, nato dall’impegno dell’Associazione Maremmana Studi Astronomici (Amsa) e dell’associazione Grossetana Astrofili (Aga). In occasione dell’anniversario dell’inaugurazione, i fondatori e i primi soci delle due realtà si ritroveranno per un pranzo celebrativo dedicato alla storia della struttura e al suo ruolo nella divulgazione scientifica in Maremma.

L’appuntamento sarà anche un’occasione per ricordare il percorso che portò alla realizzazione dell’osservatorio, un progetto capace di coinvolgere l’Amministrazione comunale, il Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico, l’Unione Astrofili Italiani e la cittadinanza. La struttura è diventata nel tempo un punto di riferimento per le scuole e per la popolazione interessata all’astronomia.

Dalle origini all’inaugurazione

Le radici dell’iniziativa risalgono al 18 aprile 1983, quando fu costituita l’Amsa. Tra i soci fondatori figuravano Enzo Malpassi, Sergio Gostinicchi, Piero Pecoraro, Bruno Cardinali e Ivano Neri, promotori dell’idea di realizzare uno strumento scientifico qualificante in un territorio caratterizzato soprattutto dalla vocazione agricola.

Il progetto fu accolto dall’Amministrazione guidata dal sindaco Flavio Tattarini, insieme al direttore del Museo di Storia Naturale Giuseppe Guerrini e al direttore del Museo Archeologico Aldo Mazzolai. Il taglio del nastro si svolse nel settembre 1986, a Casette di Mota, nel quadro del XX Congresso Nazionale dell’Unione Astrofili Italiani ospitato a Grosseto. In quella circostanza Ivano Neri fu eletto nel direttivo nazionale dell’associazione.

Un presidio per scuole e cittadini

La conferenza inaugurale fu affidata all’astronomo Massimo Capaccioli, originario di Montenero d’Orcia e scomparso nel maggio di quest’anno. La sua presenza contribuì a dare rilievo a un’inaugurazione che segnò l’avvio di una nuova esperienza per la città e per l’intero territorio maremmano.

Nel bilancio tracciato dai soci, tra i risultati dell’osservatorio vengono ricordati la prima tesi di laurea in fisica del professor Enrico Manfucci e i percorsi di diversi associati, oggi impegnati in centri di ricerca astronomica nel mondo. I fondatori Ivano Neri e Piero Pecoraro sottolineano che, a quattro decenni di distanza, l’esperienza conserva un bilancio positivo sul piano scientifico e umano, ringraziando quanti contribuirono alla realizzazione del progetto e auspicando nuove attività per il presidio grossetano.