Grosseto si prepara a celebrare un traguardo significativo: i 100 anni di don Franco Cencioni. Lunedì 13 luglio, la Diocesi e il Comune organizzano un doppio evento per rendere omaggio a un uomo che ha segnato profondamente la vita della comunità, diventando una vera e propria memoria vivente.
Il programma delle celebrazioni
Le celebrazioni inizieranno alle 18 nella Cattedrale di San Lorenzo con una solenne Messa di ringraziamento presieduta dal vescovo Bernardino. Durante la cerimonia, saranno distribuite gratuitamente 150 copie del settimanale diocesano Toscana Oggi, che dedica a don Franco 12 pagine speciali per raccontare la sua vita e le testimonianze di chi lo conosce. Successivamente, alle 19, i festeggiamenti si sposteranno nella sala del Consiglio comunale, dove avrà luogo un omaggio ufficiale delle istituzioni.
Il vescovo Bernardino ha espresso parole di gratitudine: “Don Franco è senza dubbio il più robusto dei nostri presbiteri, colui che ha speso il suo talento del sacerdozio per la crescita spirituale e sociale della nostra Maremma. Oggi è la memoria vivente della nostra Chiesa e della nostra terra. A nome di tutta la Diocesi, auguri don Franco!”.
Un uomo che ha segnato la comunità
Il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha sottolineato l’importanza di don Franco per la città: “La sua vita è stata dedicata agli altri, contribuendo alla crescita di generazioni di grossetani. La civica benemerenza conferitagli dal Comune e il suo ruolo come testimonial per la campagna vaccinale durante la pandemia sono testimonianze di una vita spesa per il bene comune”.
Il presidente del Consiglio comunale, Fausto Turbanti, ha aggiunto: “Cento anni sono un traguardo straordinario che si intreccia con la storia di Grosseto. La sua testimonianza sul bombardamento di Pasquetta è stata preziosa per aiutarci a comprendere il presente”. Anche l’assessore alla cultura, Luca Agresti, ha evidenziato il contributo culturale di don Franco, che ha valorizzato la cultura come strumento di crescita per i giovani.
Nato a Boccheggiano il 13 luglio 1926, don Franco ha vissuto una vita di sacrifici e impegno, diventando un punto di riferimento per la comunità. La sua carriera sacerdotale è stata caratterizzata da un forte impegno sociale e culturale, contribuendo a costruire una società più coesa e solidale.