Silvano Brandi e Sabina Rombaldi hanno scritto al sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, per segnalare nuove criticità presenti in diverse zone del territorio comunale. La comunicazione fa seguito a una precedente lettera aperta del 21 agosto e riguarda in particolare le condizioni della viabilità e delle aree verdi.
Nella missiva, i due cittadini sostengono che molte strade della zona nord della città siano in condizioni tali da rendere difficoltosa e poco sicura la circolazione. Il riferimento è a vie descritte come simili a fossi, mentre altre segnalazioni riguardano i quartieri e le frazioni dove, secondo gli autori, residenti e associazioni avrebbero già evidenziato analoghe problematiche. La lettera richiama anche le difficoltà di comunicazione con l’amministrazione comunale.
Le segnalazioni sulle aree verdi
Brandi e Rombaldi contestano inoltre lo stato di manutenzione di alcune aree verdi, che a loro giudizio sarebbero diventate simili a una savana. Una situazione ritenuta particolarmente delicata in un periodo caratterizzato da forte siccità, per i possibili rischi legati alla presenza di vegetazione secca e alla mancata cura degli spazi pubblici.
La lettera richiama anche una vicenda affrontata nel mese di aprile, quando il sindaco aveva risposto alle critiche di un comitato di cittadini sul taglio di circa 200 alberi, annunciando la piantumazione di un numero doppio di nuove piante. Gli autori sostengono però che diversi esemplari siano già seccati, attribuendo il fenomeno alla mancanza di irrigazione e manutenzione.
A sostegno delle loro osservazioni, Brandi e Rombaldi affermano di avere allegato fotografie scattate nel giardino della scuola media di via Portogallo, nel parco Laura Ferretti e nell’area verde di via Nuova Zelanda, tra via Monzambico e via Australia, davanti al monumento ai Caduti sul Lavoro.
La richiesta di una programmazione
Nella parte conclusiva, i firmatari sottolineano che la messa a dimora degli alberi dovrebbe essere accompagnata da un Piano del verde comunale, integrato con il Piano strutturale e operativo. Secondo la loro valutazione, senza una programmazione complessiva si rischia di collocare la vegetazione in aree non prioritarie, lasciando prive di interventi quelle dove il bisogno sarebbe maggiore.
La richiesta viene presentata come un contributo alla vivibilità della città e non come una semplice polemica. Al sindaco viene chiesto, in sostanza, di intervenire sulla manutenzione delle strade, sulla cura delle aree verdi e sull’assistenza necessaria alle giovani piante nei primi anni dopo la piantumazione. La lettera si conclude con una valutazione critica sull’operato dell’amministrazione, giudicato dagli autori responsabile di un peggioramento complessivo della situazione urbana dopo dieci anni di mandato.