L’Arciconfraternita della Misericordia ha acquisito lo storico Istituto San Lorenzo di via Matteotti, a Grosseto. Il passaggio di proprietà è stato formalizzato dalla presidente dell’istituto, Maria Bruna Santarelli, e dal governatore della Misericordia, Edoardo Boggi, insieme ai rispettivi consiglieri.
L’operazione riguarda una struttura nata il 25 novembre 1900 e riconosciuta negli anni successivi come ente di natura giuridica privata. Nei primi anni Duemila l’edificio è stato ristrutturato e trasformato in un complesso con 25 miniappartamenti, destinati a circa 45 persone anziane autosufficienti.
Un progetto rivolto agli anziani
Secondo Boggi, l’acquisizione rappresenta una delle più importanti operazioni sociali degli ultimi anni. Il governatore ha sottolineato il valore del patrimonio rilevato e ha ringraziato Santarelli per il lavoro svolto alla guida dell’istituto, assicurando l’impegno della Misericordia nella conduzione della struttura.
Per la presidente del San Lorenzo, il complesso non è soltanto una casa per anziani, ma il risultato di un progetto abitativo innovativo. Santarelli ha ricordato il sostegno ricevuto dalla Fondazione Monte dei Paschi durante la ristrutturazione e i contributi dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che hanno consentito di realizzare una soluzione diversa da una tradizionale casa per anziani.
Gli altri immobili acquisiti
Con l’accordo, la Misericordia entra inoltre in possesso della chiesa di via Roma, dedicata alla Medaglia Miracolosa e costruita nel 1936 accanto all’orfanotrofio. Nel patrimonio trasferito rientrano anche l’edificio adiacente, situato tra via Roma e via Ronchi, e la casa vacanze per le orfanelle di Sassofortino.
La firma conclude il trasferimento di un insieme di immobili legati alla storia dell’assistenza locale. La Misericordia dovrà ora occuparsi della gestione dell’Istituto San Lorenzo e delle altre strutture comprese nell’intesa.