Turismo e tecnologia

L’intelligenza artificiale nel turismo: adeguarsi o restare esclusi

Confcommercio e Confesercenti avvertono: l'IA è una realtà da affrontare ora.

L’intelligenza artificiale nel turismo: adeguarsi o restare esclusi

La recente ricerca sulla capacità delle intelligenze artificiali di “consigliare” hotel ha suscitato un acceso dibattito tra gli operatori del settore turistico. Un test condotto dalla startup dAirect ha rivelato che, tra le strutture della provincia di Grosseto, solo il Golfo del Sole di Follonica è emerso nelle risposte di ChatGPT, Gemini e Perplexity. Questo dato pone in evidenza la necessità per le imprese di adattarsi a un nuovo modo di essere trovate dai clienti.

La sfida dell’adeguamento

Le associazioni Confcommercio e Confesercenti di Grosseto concordano sul fatto che l’intelligenza artificiale non è più una prospettiva futura, ma una realtà con cui il comparto turistico deve confrontarsi immediatamente. La direttrice di Confcommercio Grosseto, Gabriella Orlando, sottolinea che “queste dinamiche di consumo sono in atto da alcuni anni”, evidenziando la rapidità con cui stanno evolvendo. “Essere digiuni di questi strumenti significa essere fuori dal mercato”, avverte.

Questo cambiamento ha spinto l’associazione a potenziare le proprie competenze interne, passando da due a quattro persone dedicate a questi temi. Orlando evidenzia anche un ostacolo generazionale: “Esiste un evidente gap anagrafico, e spesso l’età dei titolari rappresenta un limite nell’approccio alle nuove tecnologie”. Tuttavia, non basta affidarsi a consulenti esterni; è fondamentale che chi gestisce un’attività comprenda come utilizzare questi strumenti per raccontare al meglio la propria offerta.

Investimenti e opportunità

Confcommercio sottolinea che i risultati turistici non sono mai casuali. Ad esempio, Castiglione continua a investire in eventi e iniziative per diversi pubblici, ottenendo risultati significativi. Al contrario, dove le criticità non vengono affrontate, i risultati sono scarsi. Anche Confesercenti guarda con attenzione all’evoluzione del turismo digitale. Il direttore Andrea Biondi ha promosso la piattaforma Next Tourism per aiutare gli operatori a comprendere le nuove scelte dei viaggiatori e l’uso dell’intelligenza artificiale nelle piattaforme di prenotazione.

Inoltre, sono stati organizzati incontri specifici per migliorare la reputazione digitale delle imprese, coinvolgendo esperti del settore. Tuttavia, emergono preoccupazioni riguardo alla crescente mediazione dell’IA: “Il rischio è capire se questa tecnologia garantirà visibilità alle vere tipicità locali e alle eccellenze meno conosciute, o se favorirà sempre gli stessi soggetti”, conclude Biondi.