Proteste locali

Mobilitazione dei cittadini contro la chiusura del convento di San Francesco

I residenti si oppongono al ridimensionamento della parrocchia e invitano a un incontro pubblico.

Mobilitazione dei cittadini contro la chiusura del convento di San Francesco

I cittadini si mobilitano contro la possibile chiusura del convento di San Francesco, un luogo simbolo della comunità. La notizia del ridimensionamento della parrocchia, che potrebbe passare da quattro a due frati, ha suscitato una forte reazione tra i grossetani, che vedono in questa decisione un primo passo verso la chiusura definitiva del convento.

In un appello collettivo, i cittadini hanno dichiarato: “Oggi qualcuno vorrebbe ’chiudere’ il convento di San Francesco come fosse un magazzino dismesso, ma il San Francesco non è un ’edificio’: è identità, è casa, è cuore. E noi grossetani, quando ci toccano ciò che per noi è sacro, diventiamo come i butteri: non arretriamo di un passo”. Questo forte sentimento di appartenenza ha spinto la comunità a organizzare un incontro pubblico con il Ministro provinciale, previsto per mercoledì alle 18 nella stessa chiesa.

Un luogo di riferimento spirituale

Il convento di San Francesco è descritto dai cittadini come la spina dorsale spirituale della città, un luogo che da secoli offre conforto ai poveri e accoglie preghiere, confessioni, matrimoni e guarigioni. “Qui frate Ugolino ha sposato Adriano Celentano e Claudia Mori, non per moda ma perché questo convento ha un’anima che parla”, hanno sottolineato i residenti, evidenziando l’importanza storica e culturale del luogo.

Il convento, fondato nel XIII secolo con l’arrivo dei Frati minori, è stato consacrato nel 1289 e ha svolto un ruolo cruciale nella storia della comunità, fungendo da rifugio durante la peste e da scuola e riparo in tempo di guerra. La sua chiusura sarebbe un duro colpo per la città, che vede in questo luogo un simbolo di autenticità e verità.