Bilanci domestici

Prezzi in salita: per le famiglie stangata da 670 euro

Federconsumatori rileva rincari su mobilità, utenze e riscaldamento nel territorio maremmano.

Prezzi in salita: per le famiglie stangata da 670 euro

Carburanti, energia, riscaldamento e servizi si preparano a pesare ancora sui conti delle famiglie della provincia di Grosseto. Secondo le stime dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori, l’aumento annuo medio previsto per ciascun nucleo familiare del territorio arriva a circa 670 euro. Il quadro si inserisce in una dinamica nazionale che porta la spesa media trimestrale delle famiglie italiane a 2.959,42 euro, con una crescita del 7,2% rispetto allo scorso anno.

Il peso della mobilità

Una delle principali voci di spesa è quella legata agli spostamenti. La benzina registra un incremento del 22,8%, con una spesa stimata in 624,45 euro nel trimestre autunnale. L’impatto risulta particolarmente significativo in una provincia estesa, dove collegamenti e servizi sono distribuiti su un territorio ampio e l’automobile resta spesso indispensabile.

Il rincaro interessa in modo particolare i lavoratori pendolari, compresi quelli che si muovono lungo l’asse della costa o dalle aree interne e dall’Amiata verso Grosseto. Gli aumenti dei carburanti non incidono soltanto sui bilanci individuali, ma possono ripercuotersi anche sul sistema produttivo. Nel settore agroalimentare, infatti, i maggiori costi di trasporto rischiano di trasferirsi lungo la filiera fino ai prezzi finali dei prodotti.

Utenze e riscaldamento

La pressione economica arriva anche dalle utenze domestiche. Le stime di Federconsumatori indicano un aumento del 16,4% per l’elettricità e del 18,8% per il gas. La spesa annua complessiva per il paniere composto da acqua, luce, gas e telefonia raggiunge 1.280,50 euro.

Nelle aree interne si aggiunge il costo dei combustibili utilizzati per il riscaldamento. Il pellet registra rincari superiori al 32%, con conseguenze più pesanti nei comuni montani, dove durante la stagione fredda è necessario ricorrere più a lungo agli impianti di riscaldamento. A incidere sui conti sono inoltre alcune spese fisse bancarie, finanziarie e assicurative, difficili da ridurre e in grado di comprimere ulteriormente le risorse disponibili per i consumi.

La presidente di Federconsumatori Toscana, Laura Grandi, ha definito la situazione il risultato di dinamiche che la politica dovrebbe governare, richiamando l’attenzione sulle difficoltà del tessuto sociale della Maremma. L’associazione chiede al Governo interventi strutturali: tra le proposte figurano una riduzione stabile delle accise, con un taglio di almeno 20 centesimi sulla benzina e 25 sul diesel, una rimodulazione dell’Iva sui beni essenziali, il rafforzamento dei bonus energia e maggiori controlli contro eventuali fenomeni speculativi.

Federconsumatori propone infine una tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche. Le misure richieste, secondo l’associazione, dovrebbero contribuire a contenere l’effetto degli aumenti su nuclei familiari e attività economiche, soprattutto nelle zone dove la distanza dai servizi rende più elevati i costi della mobilità e del riscaldamento.