Scontro politico

Sanità, FdI contesta l’accentramento della chirurgia

Minucci e Rossi chiedono di rivedere il modello: urgenze e interventi complessi resterebbero concentrati nel principale presidio provinciale.

Sanità, FdI contesta l’accentramento della chirurgia

Il progetto di riorganizzazione della chirurgia negli ospedali della provincia di Grosseto divide la politica. Il piano annunciato dall’Asl Toscana Sud Est prevede di trasferire gran parte degli interventi complessi e delle urgenze chirurgiche all’ospedale Misericordia, lasciando ai presidi di Massa Marittima, Orbetello e Castel del Piano soprattutto le attività programmabili e a bassa complessità.

La proposta viene contestata da Fratelli d’Italia, che chiede una revisione immediata del progetto. Il consigliere regionale Luca Minucci giudica inaccettato l’accentramento delle urgenze nel capoluogo e sostiene che il nuovo assetto rischierebbe di lasciare scoperta la parte meridionale del territorio provinciale.

La contestazione sul nuovo assetto

Secondo Minucci, il Misericordia assumerebbe un ruolo ancora più centrale nella gestione degli interventi complessi, dalla chirurgia all’emergenza, mentre agli ospedali periferici verrebbero assegnate prestazioni di medio-bassa complessità. Tra questi viene citato il Sant’Andrea di Massa Marittima, indicato nel progetto come focus hospital, insieme ai presidi di Orbetello e Castel del Piano.

La riorganizzazione, stando alle motivazioni dell’azienda sanitaria, sarebbe legata anche ai volumi di attività, ritenuti non sufficienti in alcune strutture. L’esponente di FdI contesta però le conseguenze pratiche del piano: un residente di Capalbio con un mal di pancia o una sospetta appendicite potrebbe essere costretto a raggiungere Grosseto anche per una valutazione diagnostica, con tempi e spostamenti più lunghi.

Minucci critica inoltre il metodo seguito per assumere una decisione che, a suo giudizio, incide profondamente sull’offerta sanitaria locale. Il consigliere regionale chiede che la riorganizzazione non venga imposta dall’alto e richiama la necessità di coinvolgere amministratori e territori, in una fase segnata anche dal recente cambio del direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est.

L’attacco alla Regione

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato Fabrizio Rossi, che ha rivolto le proprie accuse al Partito democratico e alla Regione Toscana. Secondo Rossi, il Pd, pur governando la sanità regionale, sembrerebbe apprendere dai mezzi di informazione le decisioni dell’azienda sanitaria sulla chirurgia negli ospedali della provincia.

Il parlamentare definisce il coinvolgimento dei territori insufficiente e sostiene che la responsabilità politica delle scelte sanitarie faccia capo alla Regione, nell’ambito della programmazione alla quale opera l’Asl Toscana Sud Est. Rossi chiede quindi un intervento regionale, soprattutto nel caso in cui l’accentramento degli interventi sul Misericordia possa aggravare le criticità del presidio.

Le dichiarazioni dei due esponenti di Fratelli d’Italia si inseriscono nel confronto sul futuro della rete ospedaliera maremmana. Al centro della discussione restano la distribuzione delle urgenze, il ruolo degli ospedali periferici e l’equilibrio tra sostenibilità dei servizi e sanità di prossimità.