Ispezione regionale

Sovraffollamento e garante assente nel carcere di Grosseto

Federico Eligi segnala 35 presenze a fronte di una capienza di 15 e chiede un nuovo istituto.

Sovraffollamento e garante assente nel carcere di Grosseto

Sovraffollamento e assenza del garante comunale dei detenuti sono le principali criticità emerse nella visita alla casa circondariale di via Saffi a Grosseto effettuata da Federico Eligi, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana. Al termine dell’ispezione, Eligi ha annunciato l’intenzione di scrivere al sindaco per chiedere un intervento e di coinvolgere anche l’assessore regionale Marras.

La mancanza del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale è stata confermata telefonicamente a Eligi dal garante regionale Giuseppe Fanfani. Secondo il consigliere, questa figura svolge una funzione di collegamento tra il carcere e l’amministrazione comunale, soprattutto per gli aspetti legati ai documenti e all’anagrafe. L’assenza di un interlocutore stabile, ha riferito, avrebbe già creato difficoltà nei rapporti con il Comune.

Una struttura oltre la capienza

La visita, conclusa intorno alle 12.30, rientra nel percorso di ricognizione avviato in vista dell’aggiornamento della normativa sulla sanità penitenziaria. Eligi ha spiegato che il Consiglio regionale ha affidato all’Agenzia regionale di sanità l’incarico di aggiornare la legge del 2005, con l’obiettivo di modificare l’attuale organizzazione dell’assistenza negli istituti penitenziari.

La valutazione sulla situazione interna è stata definita negativa. Il carcere, progettato per ospitare 15 persone, ne accoglie secondo Eligi 35. Il dato, ha osservato, renderebbe la struttura una delle più sovraffollate, se non la più sovraffollata, della Toscana. Le nove celle presenti nell’edificio ospitano in alcuni casi cinque detenuti ciascuna. Per Eligi, oltre agli spazi, è necessario rafforzare il percorso educativo e di reinserimento sociale e valutare la realizzazione di un nuovo carcere.

Le condizioni sanitarie e i detenuti

Nel corso dell’ispezione sono stati segnalati anche alcuni elementi positivi. L’infrastruttura, un edificio di fine Ottocento, non presenterebbe infiltrazioni, muffe o perdite e sarebbe in condizioni migliori rispetto ad altre strutture della Toscana. I recenti casi di scabbia, ha riferito Eligi, sarebbero stati contenuti.

Tra le persone detenute, secondo quanto emerso dalla visita, ci sono soprattutto giovani e stranieri. Sono presenti inoltre diverse forme di dipendenza, compresa quella dal gioco d’azzardo. È stato indicato anche un caso psichiatrico grave: la persona, isolata, si troverebbe a Grosseto da tre anni, nonostante secondo Eligi non dovrebbe essere ospitata in quell’istituto.

La situazione è stata descritta come esplosiva per effetto del sovraffollamento. I dati del Ministero della Giustizia aggiornati al giorno precedente alla visita riportano tuttavia un totale di 32 detenuti, cioè 17 oltre la capienza massima prevista. Il confronto tra questo numero e quello riferito durante l’ispezione conferma comunque la pressione esercitata sulla struttura.