Angelo Bruni, 76 anni, ha perso la vita nelle acque del Lago dell’Accesa, nel territorio di Massa Marittima. L’uomo, residente a Firenze e in questi giorni stanziale con la propria barca a Punta Ala, si trovava sul posto insieme alla compagna. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio, dopo il pranzo consumato sulla riva.
Secondo le prime informazioni, la donna sarebbe entrata in acqua per fare il bagno e, poco dopo, sarebbe stata seguita da Bruni. Trascorso poco tempo, l’uomo avrebbe accusato un malore mentre si trovava nel lago. Le persone presenti si sono accorte della situazione e lo hanno riportato a riva, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile.
Ipotesi sulla causa del decesso
Sul posto sono intervenuti i sanitari dell’emergenza e i carabinieri di Massa Marittima, insieme all’assessore Lorenzo Balestri. Al momento, tra le ipotesi considerate, c’è quella di una congestione, ma saranno gli accertamenti medici a stabilire con precisione le cause della morte.
La salma è stata recuperata e trasferita dall’impresa funebre massetana all’obitorio dell’ospedale Misericordia, dove è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Resta da chiarire se il magistrato di turno disporrà l’esame autoptico oppure concederà il nullaosta per la sepoltura.
Un precedente nello stesso specchio d’acqua
Il Lago dell’Accesa era già stato teatro di un’altra tragedia poco più di un anno fa, quando perse la vita un 17enne di origine egiziana. Il ragazzo si trovava nella struttura di Valpiana destinata al progetto per minori stranieri non accompagnati ed era andato al lago insieme agli altri ospiti per trascorrere una giornata diversa.
Anche in quel caso era stata ipotizzata una congestione, mentre non era stato chiarito se il giovane sapesse nuotare. Le due vicende restano distinte, ma hanno riportato l’attenzione sui rischi legati alla balneazione nelle acque del lago, che possono risultare particolarmente fredde.