Titolari al contrattacco

Il bar chiuso contesta il provvedimento: «Non siamo malfamati»

I gestori annunciano l’assistenza legale e denunciano il danno agli otto lavoratori nella settimana più intensa.

Il bar chiuso contesta il provvedimento: «Non siamo malfamati»

I gestori del Bar Il Buco hanno deciso di affidarsi a un legale dopo la chiusura disposta dalla Questura di Grosseto fino al 25 agosto. Giacomo Fanciulli e Michela Ilari, titolari dell’attività, stanno valutando iniziative a tutela del locale, della sua immagine e dei livelli occupazionali.

La posizione dei gestori

In una dichiarazione, i titolari si definiscono profondamente amareggiati ed esterrefatti per il provvedimento. Ricordano che il locale è presente da circa trent’anni sulla piazza di Porto Santo Stefano e sostengono che nell’ordinanza siano richiamati alcuni episodi sporadici avvenuti in passato, l’ultimo dei quali risalirebbe a maggio.

Secondo Fanciulli e Ilari, quei fatti sarebbero stati causati soprattutto da persone arrivate dall’esterno, non riconducibili alla clientela abituale del bar. I gestori contestano inoltre che tra gli elementi valutati ci sia stato anche il numero delle chiamate effettuate alle forze dell’ordine.

«Quando chiamiamo non lo facciamo perché dentro o fuori dal nostro locale vogliamo creare un problema», spiegano. Le richieste di intervento, aggiungono, arriverebbero invece in presenza di situazioni già problematiche, spesso sulla strada o nella piazza, e non necessariamente all’interno dell’esercizio.

L’impatto sulla stagione

La chiusura, sottolineano i titolari, incide sulla settimana considerata la più intensa dell’anno. Otto dipendenti resteranno infatti senza lavoro fino al 25 agosto, con conseguenze che i gestori definiscono pesanti per l’attività.

Fanciulli e Ilari respingono anche l’immagine di un locale malfamato e affermano di non riconoscersi nella rappresentazione emersa dalla vicenda. Per tutelare il bar e la propria posizione hanno quindi dato mandato a un professionista di esaminare le possibili iniziative legali.

In conclusione, i titolari hanno ringraziato la comunità di Monte Argentario, l’amministrazione, gli altri imprenditori, i clienti e i turisti per la vicinanza ricevuta dopo la sospensione dell’attività.