Monte Argentario si è stretto attorno alla famiglia di Deborah Bausani, scomparsa a 47 anni dopo una malattia. Ieri pomeriggio la chiesa di Santo Stefano era gremita per le esequie, alle quali ha partecipato un’intera comunità desiderosa di darle l’ultimo saluto.
Deborah, conosciuta da tutti con il soprannome di Cappuccella, viene ricordata come una persona genuina, solare e sempre disponibile. La notizia della sua morte aveva suscitato commozione già dalle prime ore di sabato, con numerosi messaggi pubblicati sui social e dedicati alla donna e al suo impegno nella vita del paese.
Il ricordo del rione Valle
Tra i primi a esprimere il proprio dolore è stato il rione Valle, realtà alla quale Deborah era profondamente legata. Nel messaggio pubblicato online, il rione biancoceleste l’ha descritta come una presenza indimenticabile, sempre al fianco della propria comunità e dei suoi colori.
Particolare rilievo è stato dato alla scuola di tifo con i bambini, indicata come una delle attività attraverso cui Deborah aveva contribuito alla vita del rione. Il suo impegno viene ricordato come una luce destinata a rimanere nella memoria della comunità e delle giovani generazioni coinvolte.
Il cordoglio del mondo del Palio
Alla famiglia Bausani si sono unite anche l’Ente Palio e le altre contrade del promontorio. L’Ente ha espresso profonda tristezza per la scomparsa, manifestando vicinanza ai familiari e a tutta la comunità.
Il Rione Fortezza ha rivolto le proprie condoglianze alla famiglia, mentre il Rione Pilarella ha ricordato Deborah come una vallaiola profondamente legata al territorio e come una persona impegnata nel sociale fin da giovane. Anche il rione Croce ha espresso vicinanza ai familiari per la dolorosa perdita.
Un messaggio è arrivato infine dall’Azione cattolica Pitigliano-Sovana-Orbetello, che ha ricordato il percorso di Deborah come partecipante, educatrice e cuoca. I tanti attestati di affetto restituiscono il profilo di una donna molto conosciuta e stimata, la cui assenza lascia un vuoto nel mondo del Palio e nella comunità di Monte Argentario.