A Roccatederighi, frazione del Comune di Roccastrada, una lettera aperta denuncia gravi problemi nella consegna della corrispondenza. A firmarla è Roberto Pericci, presidente del Consorzio stradale Le Cerbaie, che si è rivolto a Poste Italiane per segnalare ritardi di settimane e mancati recapiti che, secondo quanto riportato, interesserebbero un’intera comunità.
Tra gli episodi citati c’è quello di Christoph S., che nel 2025 non avrebbe ricevuto per quattro volte le schede necessarie per votare alle elezioni in Svizzera. Un carabiniere della zona, invece, sarebbe stato costretto a recarsi personalmente all’ufficio postale per recuperare la patente rinnovata, dopo mesi di attesa.
La lettera riferisce anche il caso di un’anziana rimasta senza luce e gas dopo il mancato ricevimento delle bollette. Il distacco delle utenze sarebbe stato scoperto soltanto quando era già stato effettuato. Al Consorzio Le Cerbaie, inoltre, mancherebbero 3.700 euro di quote, perché i bollettini destinati ai consorziati non sarebbero mai arrivati.
La denuncia del Consorzio
Secondo Pericci, dal 2025 bollette, patenti e altri documenti arrivano con forte ritardo oppure si perdono. Le conseguenze, si legge nella missiva, ricadrebbero sui residenti attraverso sanzioni, maggiorazioni, distacchi delle utenze e costi aggiuntivi per la riemissione dei bollettini.
Il Consorzio stradale Le Cerbaie è un ente pubblico gestito gratuitamente dai cittadini e si occupa della manutenzione di una strada il cui costo, in base a quanto riportato nella lettera, è sostenuto per l’80 per cento dai consorziati e per il restante 20 per cento dal Comune. La strada dispone di un solo accesso e, dopo una frana riparata lo scorso anno, il mancato arrivo delle quote viene indicato come un possibile rischio per la manutenzione. In caso di nuovi problemi, sostiene il Consorzio, 80 famiglie potrebbero rimanere isolate, con difficoltà anche per l’intervento di ambulanze e vigili del fuoco.
Il confronto con Poste Italiane
Nella lettera vengono richiamati anche i risultati economici di Poste Italiane, indicati in 13,1 miliardi di euro di ricavi e 2,2 miliardi di utile netto, oltre ai 262 milioni annui versati dallo Stato per il servizio universale. Il testo cita inoltre un’audizione alla Camera dell’amministratore delegato Matteo Del Fante sul costo del servizio nelle aree rurali e montane.
Il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola, anche presidente della Provincia di Grosseto, avrebbe avuto un confronto con Poste Italiane, ricevendo l’indicazione di un problema legato al personale. Alla protesta scritta, invece, l’azienda avrebbe risposto attribuendo le difficoltà alla presenza di località, poderi e abitazioni sparse e all’assenza dei numeri civici, sostenendo che il servizio risultasse regolare. La comunicazione è datata 18 settembre 2026, secondo quanto riportato nella denuncia.
Pericci contesta questa ricostruzione, ricordando che gli indirizzi della zona sono invariati e che per anni la corrispondenza è stata consegnata senza problemi. Il Consorzio ha quindi depositato una denuncia ai Carabinieri e, stando alla lettera, la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo. La richiesta è che il disservizio venga affrontato come una questione collettiva e che il servizio postale sia garantito anche nelle aree rurali della Maremma.