Massa Marittima (Grosseto) – Il sindaco Irene Marconi ha espresso preoccupazione per i numerosi disservizi legati alla consegna della posta, evidenziando una situazione particolarmente critica nelle frazioni. Secondo le segnalazioni ricevute, i cittadini lamentano ritardi e consegne irregolari, con casi estremi come quello di Prata, dove la posta viene recapitata ogni quindici giorni. “Non è normale che un servizio essenziale venga erogato con queste modalità”, ha dichiarato Marconi, sottolineando l’importanza di una consegna regolare e puntuale, soprattutto per le persone anziane e per chi riceve comunicazioni importanti, come documenti e bollette.
Il sindaco ha anche messo in luce un altro problema ricorrente: la chiusura temporanea degli uffici postali nelle frazioni durante il periodo estivo per le ferie del personale. “In estate si aggrava la cronica carenza di organico di Poste Italiane e aumentano le criticità per le comunità più piccole”, ha aggiunto. Il 26 giugno scorso ha riaperto la sede centrale di Poste a Massa Marittima, in piazzale Mazzini, dopo lavori legati al progetto Polis, ma anche in questo caso non sono mancati disagi per il prolungarsi dei lavori oltre i tempi previsti.
Richieste disattese
Marconi ha evidenziato che le richieste annuali a Poste Italiane vengono puntualmente disattese, senza riscontrare la volontà di proporre soluzioni alternative. “Siamo di fronte a un muro di gomma”, ha affermato, chiedendosi perché le aree interne si spopolano e sia necessario investire in progetti di rigenerazione. “Non possiamo pensare di rigenerare i territori se, contemporaneamente, vengono meno i servizi fondamentali”, ha concluso il sindaco, sottolineando che le istituzioni locali fanno la loro parte, ma spesso sono lasciate sole. Anche le grandi aziende che gestiscono i servizi, come Poste Italiane, dovrebbero assumersi le proprie responsabilità.