Si riaccende il confronto sulle energie rinnovabili a Massa Marittima, dove i consiglieri comunali di opposizione Sandro Poli e Paolo Mazzocco hanno presentato un’interrogazione alla sindaca Irene Marconi sull’impianto agrivoltaico in corso di realizzazione nella piana di Ghirlanda, alle porte della città.
Secondo i due esponenti della minoranza, l’intervento sarebbe ormai in fase di completamento e interesserebbe una vasta porzione di territorio agricolo. Nel giro di poche settimane, spiegano, nell’area sono arrivati mezzi pesanti, pali d’acciaio e migliaia di pannelli destinati a modificare un paesaggio caratterizzato da coltivazioni, pascoli e ambienti rurali tipici della Maremma.
La richiesta di chiarimenti
Il nodo sollevato da Poli e Mazzocco non riguarda soltanto l’impatto dell’impianto, ma anche il percorso amministrativo che ha portato alla sua realizzazione. I consiglieri sostengono che la comunità locale non abbia ricevuto un’adeguata informazione preventiva su un’opera considerata rilevante per il territorio.
L’iter, ricordano gli esponenti dell’opposizione, sarebbe iniziato durante la precedente amministrazione comunale. Per questo chiedono di ricostruire tutti i passaggi della procedura, verificare quali valutazioni siano state svolte e comprendere per quale ragione non sia stato promosso un confronto con i cittadini. La richiesta è rivolta all’attuale amministrazione, considerata politicamente in continuità con quella precedente, affinché fornisca risposte chiare sull’intervento.
L’alternativa delle aree minerarie
Poli e Mazzocco precisano di non essere contrari allo sviluppo delle fonti rinnovabili né alla transizione energetica. La loro posizione, spiegano, è che questo processo debba essere programmato e accompagnato dalla tutela del territorio e dal coinvolgimento della comunità.
Nel caso di Massa Marittima, i consiglieri richiamano la lunga storia mineraria del territorio e la presenza di aree dismesse o bonificate, in alcuni casi già compromesse dalle attività estrattive. Prima di utilizzare terreni agricoli e alterare un paesaggio rurale consolidato, chiedono quindi di verificare se queste aree possano ospitare impianti per la produzione di energia rinnovabile, quando risultino tecnicamente e normativamente idonee.
L’interrogazione porterà così in Consiglio comunale il tema delle scelte localizzative degli impianti agrivoltaici e del rapporto tra transizione energetica, tutela delle aree agricole e partecipazione dei residenti. Al momento, nel testo dell’intervento dell’opposizione non sono riportate le risposte della sindaca o dell’amministrazione comunale.