Diritti e tutela

Mattarella a Grosseto nella Stanza Rosa dell’ospedale

Il protocollo nato nel 2009 accompagna persone vulnerabili dopo l’accesso al pronto soccorso.

Mattarella a Grosseto nella Stanza Rosa dell’ospedale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Grosseto giovedì prossimo per visitare la Stanza Rosa dell’ospedale Misericordia. Il luogo è legato alla nascita del Codice Rosa, il protocollo dedicato all’accoglienza e alla presa in carico delle donne vittime di violenza, dei minori e delle persone in condizioni di vulnerabilità.

Il percorso nato a Grosseto

La visita del Capo dello Stato arriva in una fase segnata da nuovi e gravi episodi di femminicidio e violenza di genere. La Stanza Rosa rappresenta il punto di accesso riservato previsto dal protocollo, attivabile nell’area dell’emergenza-urgenza, in ambulatorio o durante la degenza ordinaria.

Il progetto nacque nel 2009 all’interno dell’allora Azienda Usl 9 di Grosseto dall’iniziativa della dottoressa Vittoria Doretti. L’obiettivo era offrire una risposta tempestiva e coordinata alle persone che arrivavano in ospedale dopo una violenza, superando percorsi di cura frammentari e migliorando la capacità di riconoscere i segnali di abuso o maltrattamento.

Il Codice Rosa non si limita all’assistenza sanitaria. Prevede procedure di allerta e l’attivazione dei servizi territoriali, con il coinvolgimento di enti, istituzioni e Centri antiviolenza. La rete è stata estesa nel 2011 a livello regionale attraverso un protocollo tra Regione Toscana e Procura generale della Repubblica di Firenze, per poi diventare Rete regionale nel 2016.

Un modello per i percorsi nazionali

Il sistema è stato richiamato nella definizione delle Linee guida nazionali sancite dal Dpcm del 24 novembre 2017. Il modello prevede una risposta integrata e rapida, nella quale l’ospedale opera insieme ai servizi territoriali per garantire continuità dopo il primo accesso.

La formazione del personale costituisce uno degli elementi centrali del percorso. Le attività coinvolgono enti e istituzioni e puntano a rafforzare la capacità di individuare situazioni di violenza e bisogni di protezione. La visita di Mattarella a Grosseto sottolinea così il ruolo della struttura e il valore di una risposta coordinata a un fenomeno che richiede interventi sanitari, sociali e istituzionali.