Accesso universale

Rosini: palestre scolastiche aperte alla comunità in Maremma

Detrazioni più ampie, movimento prescritto dai medici e sostegno alle associazioni tra le proposte avanzate.

Rosini: palestre scolastiche aperte alla comunità in Maremma

Stefano Rosini rilancia sul territorio della Maremma una serie di proposte dedicate allo sport come strumento di inclusione, prevenzione e welfare. Il punto di partenza, secondo l’esponente politico, è il paradosso di un’Italia capace di ottenere risultati importanti nei medaglieri olimpici, ma ancora ultima in Europa per diffusione della pratica sportiva e prima per sedentarietà. Da qui la necessità di intervenire a partire dai Comuni, trasformando l’attività fisica da opportunità riservata a una parte della popolazione a diritto accessibile.

Il ruolo delle palestre scolastiche

Al centro dell’intervento c’è la recente legge sulle palestre scolastiche. Rosini sottolinea che, in precedenza, l’utilizzo delle strutture in orario extrascolastico dipendeva dalla discrezionalità dei dirigenti scolastici. Con le nuove disposizioni, la titolarità dell’assegnazione degli spazi torna ai proprietari degli immobili, cioè Comuni e Province. Secondo Rosini, questo consentirebbe di organizzare attività anche nei mesi estivi, quando bambini e ragazzi hanno più tempo libero.

La normativa, nella lettura proposta da Rosini, potrebbe inoltre favorire una collaborazione più stretta tra amministrazioni e associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro. Le società, grazie all’impegno dei volontari, rappresentano una parte rilevante della vita sociale dei quartieri e potrebbero contribuire alla riqualificazione degli impianti. In caso di interventi come il rifacimento di un tetto, la sistemazione delle docce o la sostituzione di una caldaia, le associazioni potrebbero farsi carico dei lavori in cambio della gratuità o di assegnazioni più lunghe degli spazi. L’obiettivo sarebbe migliorare le strutture utilizzate dagli studenti senza gravare eccessivamente sui bilanci comunali.

Detrazioni e attività fisica

Rosini collega il tema degli impianti a una visione più ampia delle politiche sportive, richiamando le proposte dell’onorevole Mauro Berruto. Tra le priorità indicate c’è la revisione delle detrazioni fiscali per l’attività sportiva: l’attuale limite di 210 euro annui, riservato agli under 18, viene giudicato insufficiente e da estendere anche agli over 65. In un territorio caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione, sostiene Rosini, iniziative come i gruppi di cammino potrebbero contribuire alla prevenzione e alla riduzione dei costi per il Servizio sanitario nazionale.

Un’altra proposta riguarda la possibilità di introdurre la prescrizione dell’attività fisica adattata da parte del medico di base, con modalità analoghe a quelle previste per i farmaci e con la relativa detraibilità. Rosini chiede inoltre un maggiore riconoscimento per il volontariato sportivo, che a suo dire rappresenta oltre la metà del volontariato nazionale. Nel suo intervento invita quindi i Comuni della Maremma, a partire dal capoluogo Grosseto, a sostenere le famiglie e a non limitare il proprio impegno ai campi estivi. La finalità indicata è rendere lo sport più accessibile, rafforzandone il ruolo educativo, sociale e di prevenzione sanitaria.