Memoria parrocchiale

Sessant’anni dei Cappuccini a Barbanella, festa con il vescovo

La comunità ricorda l’arrivo dei religiosi nel 1966 con una celebrazione all’aperto e un itinerario dedicato alla storia del quartiere.

Sessant’anni dei Cappuccini a Barbanella, festa con il vescovo

La parrocchia di Santa Lucia a Barbanella, quartiere di Grosseto, celebra oggi i sessant’anni di presenza dei frati cappuccini. L’anniversario rientra nel programma della 58ª Festa di Santa Lucia e sarà ricordato con una Santa Messa all’aperto alle 11, presieduta dal vescovo Bernardino.

Dall’arrivo alla nascita della parrocchia

I primi tre cappuccini, padre Vittore Lino Parri, padre Giorgio Pantini e padre Lamberto Bigagli, arrivarono in Maremma il 21 agosto 1966. La data ufficiale del loro ingresso nella neonata parrocchia fu invece il 4 ottobre dello stesso anno, a circa due anni dall’erezione canonica della comunità.

All’epoca Barbanella era un quartiere periferico, ancora separato dal resto della città. Non esistevano né la chiesa né la canonica: le celebrazioni si svolgevano in una sala messa a disposizione dalla circoscrizione, al piazzalone, mentre i frati abitavano in un piccolo appartamento di via Cattaneo. Intorno c’erano soprattutto campagna, un fossino e i primi edifici di edilizia popolare, destinati a famiglie provenienti da altre zone della Maremma e dal Sud Italia per motivi di lavoro.

I frati e i servizi alla comunità

Nel corso dei decenni si sono succeduti alla guida della parrocchia, dopo padre Vittore, padre Vasco Ristori, padre Mario Giovacchini, padre Luigi Senesi, padre Lamberto Fantoni, padre Francesco Borri e l’attuale parroco, padre Valerio Mauro. Altri cappuccini hanno accompagnato la vita della comunità, tra cui padre Luigi Ruggiero, padre Cesare Brandi, padre Giulio Conti, padre Natale Caccamo, padre Piergiorgio La Rosa, padre Marco Fantappiè, padre Andrea Massi e padre Roberto Arcangeli.

Nel gruppo dei religiosi impegnati negli anni a Barbanella figurano anche padre Luka Aikara, proveniente dall’India, padre Theodul, padre Erik Mbwakibete e padre Agapit Tarimo, dalla Tanzania, oltre a padre Valentino Vuga e padre Samuele Duranti, scomparso lo scorso anno. La presenza cappuccina comprende inoltre il servizio pastorale all’ospedale, oggi svolto da padre Amedeo Ferretti e padre Adriano Minucci, rientrato a Grosseto dopo aver ricoperto lo stesso incarico dal 1973 al 1989.

Giovedì sera, durante la tradizionale processione in onore di Santa Lucia per le strade del quartiere, è stato proposto un percorso di memoria e ringraziamento. L’itinerario ha ripercorso le origini di Barbanella, l’arrivo dei frati nel 1966 e le successive tappe, fino alla costruzione della chiesa.