A quasi due anni dall’avvio dei lavori per la cosiddetta Green way, a Grosseto arrivano nuove critiche sul progetto che punta a collegare piazza de Maria con l’argine attraverso la storica via De Barberi. L’intervento, adottato dal Comune nel 2024 e sostenuto da finanziamenti del Pnrr, avrebbe dovuto creare un corridoio verde in grado di favorire la mobilità pedonale e ciclabile nell’area.
A contestare il risultato è Claudio Reginali, ideatore di Green Art Italia, realtà con sede al Centro Servizi Le Palme. Reginali ritiene improprio definire il tracciato una Green way e sostiene che l’opera non abbia mantenuto le caratteristiche del progetto iniziale. Secondo la sua valutazione, la soluzione realizzata avrebbe trasformato un’occasione di riqualificazione in un intervento problematico, per il quale sarebbe ormai difficile intervenire senza rimuovere parte di quanto costruito.
Le difficoltà per le persone fragili
Uno dei principali rilievi riguarda l’accessibilità del percorso. Reginali afferma che per una persona in carrozzina attraversare via De Barberi risulta tortuoso, a causa della presenza di ostacoli distribuiti lungo il tragitto. A suo giudizio, l’intervento non avrebbe garantito alle persone con disabilità la possibilità di muoversi in modo agevole e avrebbe quindi disatteso gli obiettivi di inclusività che, secondo l’esponente, avrebbero dovuto caratterizzare l’opera.
Nel mirino finiscono anche la manutenzione e la pista ciclabile. Reginali segnala la presenza di vegetazione cresciuta sul marciapiede e sostiene che, dall’inizio dell’anno, l’erba non sarebbe stata tagliata. Per questo, riferisce, alcune biciclette sarebbero costrette a transitare sulla carreggiata. Il quadro descritto comprende inoltre marciapiedi ritenuti non adeguati e una viabilità che, secondo il rappresentante del Centro Servizi Le Palme, non risponderebbe alle necessità quotidiane della zona.
Il timore per l’apertura delle scuole
Una preoccupazione specifica riguarda l’avvio delle lezioni alla Cittadella dello studente, dove passa il tracciato. Reginali teme che la ripresa delle attività scolastiche possa provocare congestionamenti già dalle prime ore del mattino, con file e rallentamenti lungo la strada. Il problema, spiega, potrebbe ricadere anche sulle attività del Centro Servizi Le Palme, compresi i servizi di lavanderia e gli spostamenti di chi deve raggiungere la struttura.
Secondo Reginali, la situazione sarebbe stata aggravata dalla mancata realizzazione della cosiddetta Bretella, che avrebbe dovuto contribuire a separare i flussi di traffico. L’assenza di questa infrastruttura, unita alle criticità del tracciato, avrebbe trasformato l’intervento in una strada senza uscita e in un elemento di ulteriore pressione sulla viabilità. Il Centro Servizi Le Palme, precisa, aveva inizialmente sostenuto il progetto perché considerato valido, ma ritiene che sia stato poi profondamente modificato.
Le osservazioni si concludono con un giudizio severo sull’amministrazione comunale, accusata di non avere adottato sufficienti accortezze per i cittadini e, in particolare, per le persone più fragili. Le valutazioni riportate sono quelle di Reginali e riguardano accessibilità, manutenzione e organizzazione della viabilità nell’area interessata dai lavori.