Si era presentata davanti alla caserma dei carabinieri di Follonica insultando e minacciando i militari. In quell’occasione avrebbe anche danneggiato il citofono e appiccato il fuoco ad alcuni fogli di carta. Per questi fatti, avvenuti il 27 febbraio, una ventenne è imputata in un procedimento discusso davanti al tribunale di Grosseto.
La perizia psichiatrica
Durante l’udienza svolta ieri è stata esaminata la perizia psichiatrica affidata a Federica Vanelli. Davanti al giudice Marco Bilisari e al vice procuratore onorario Alessandro Bonasera, la consulente ha stabilito che la giovane è pienamente capace di intendere e di volere.
La perita ha evidenziato la presenza di un disturbo antisociale della personalità, precisando però che la patologia non annulla la consapevolezza delle azioni. Secondo quanto emerso dalla valutazione, la ragazza tende a far prevalere la propria autodeterminazione sulle regole sociali e vive l’ambiente carcerario come un contesto nel quale si sente a proprio agio.
Interrogata dalla psichiatra sull’eventuale desiderio di uscire dalla cella, l’imputata avrebbe risposto A fare che?. La giovane è assistita dall’avvocato Domenico Fiorani. La perizia costituiva uno degli elementi centrali dell’udienza e ha escluso, sul piano psichiatrico, l’incapacità di comprendere il significato delle condotte contestate.
I precedenti e il nuovo procedimento
La ventenne aveva già riportato una condanna a 2 anni e 4 mesi per otto roghi appiccati a Follonica. Il 17 febbraio era stata condannata per quei fatti; pochi giorni dopo era stata nuovamente arrestata in seguito alle accuse di insulti e minacce rivolti ai militari.
In quella fase aveva rifiutato la misura dell’obbligo di dimora e, secondo quanto riportato nel procedimento, aveva dato in escandescenza in aula, arrivando a lanciare una sedia pur di tornare in carcere. La giovane aveva dichiarato di stare bene nella struttura detentiva. Con la prossima udienza il processo entrerà nel vivo del dibattimento.