Affitti in crisi

A Grosseto è emergenza abitativa: oltre 700 domande per l’Erp

Il sindacato segnala meno sostegni, assegnazioni rallentate e numerosi provvedimenti esecutivi

A Grosseto è emergenza abitativa: oltre 700 domande per l’Erp

A Grosseto cresce la difficoltà per le famiglie che cercano un alloggio o non riescono più a sostenere il costo dell’affitto. A lanciare l’allarme è il Sunia, che segnala l’aumento delle richieste per l’edilizia residenziale pubblica, la riduzione delle risorse destinate ai contributi e il permanere di un numero elevato di sfratti. Il sindacato chiede alla politica di intervenire prima che le difficoltà economiche si trasformino in una vera emergenza sociale.

Le richieste per gli alloggi popolari

A fotografare la situazione è Antonio Terribile, segretario del Sunia. Il dato principale riguarda il bando per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, scaduto ai primi di agosto: le richieste presentate al Comune sono state oltre 700, in leggero aumento rispetto al precedente bando.

Il numero delle assegnazioni, però, resta molto più contenuto. Secondo quanto riferito da Terribile, nel biennio 2025-2026 sono stati assegnati complessivamente circa cinquanta alloggi, con la maggior parte delle assegnazioni concentrata nel 2025. Nel 2026 il procedimento avrebbe subito un rallentamento anche in seguito alla sentenza della Corte costituzionale, che ha imposto una revisione dei criteri per la formazione delle graduatorie eliminando il riferimento all’anzianità di residenza. Gli alloggi assegnati finora nel 2026, secondo il Sunia, sarebbero non più di una decina.

Contributi ridotti e rischio sfratti

Un altro elemento di preoccupazione riguarda il sostegno alle famiglie in affitto. Il Comune ha pubblicato il nuovo bando per il contributo alle locazioni, ma il Sunia lo considera una misura fortemente ridimensionata rispetto al passato. Il sindacato attribuisce la riduzione delle disponibilità alla cancellazione, da parte del Governo Meloni, dei contributi per l’affitto e per la morosità incolpevole.

La media degli aiuti, secondo i dati indicati dal Sunia, sarebbe scesa da circa 1.200 euro di qualche anno fa a una cifra vicina ai 400 euro. Inoltre, il contributo minimo di 200 euro rischia di escludere chi avrebbe diritto a una somma inferiore. Il sindacato invita comunque le famiglie a presentare la domanda e riferisce di avere già una trentina di persone prenotate per le pratiche.

L’esperienza dello scorso anno alimenta le preoccupazioni. Nel 2025 furono presentate circa 600 richieste, ma vennero finanziate soltanto quelle della fascia A, pari a circa 410. Anche in questo gruppo non tutti ricevettero il contributo, perché gli importi inferiori ai 200 euro non furono erogati. Le circa 115 persone inserite nella fascia B rimasero invece senza sostegno per la mancanza di risorse.

Sullo sfondo resta infine il problema degli sfratti. Il Sunia riferisce che negli ultimi tre anni, a Grosseto, le richieste si sono mantenute sopra quota 300. Anche il 2026, secondo il sindacato, non sembra discostarsi da questo andamento: le esecuzioni previste sarebbero circa 120-130. Per Antonio Terribile, i numeri mostrano la necessità di rafforzare le politiche per la casa e di individuare risposte adeguate per i nuclei familiari più esposti.