La Grace, brigantino lungo 126 metri, è tornato davanti alla sede di Artemare Club, a Porto Santo Stefano, nel comune di Monte Argentario. Il veliero ha fatto nuovamente tappa nelle acque dell’Argentario nella giornata di giovedì 29 ottobre, richiamando l’attenzione degli appassionati di vela.
L’associazione ha accolto il ritorno dell’imbarcazione secondo il tradizionale galateo marinaresco, issando sulla terrazza della propria sede il guidone permanente. Un gesto rivolto all’equipaggio e al comandante, in occasione del passaggio del veliero davanti alla sede dell’associazione.
La replica della nave storica
A raccontare la storia dell’imbarcazione è il comandante Daniele Busetto. La Grace è una replica di una nave pirata del Settecento e svolge anche la funzione di nave scuola. Il progetto è legato alla promozione delle tradizioni della vela e della storia della marineria europea.
Il veliero è stato costruito tra il 2008 e il 2010 da un gruppo di volontari nel cantiere navale egiziano di Suez. Per la realizzazione sono state utilizzate tecniche artigianali tradizionali, con l’obiettivo di riprodurre in modo fedele un’imbarcazione storica che solcò i mari circa tre secoli fa.
Il progetto di Fredrik Henrik af Chapman
La costruzione della replica si basa sui disegni risalenti al 1768, elaborati dall’ammiraglio svedese Fredrik Henrik af Chapman. I progetti sono contenuti nel volume Architectura navalis mercatoria, opera considerata di riferimento per la storia della progettazione navale e attribuita a uno dei primi studiosi ad aver posto le basi della moderna costruzione delle navi.
Il ritorno di La Grace a Porto Santo Stefano si inserisce così nel rapporto tra il veliero, la cultura della navigazione e gli appassionati locali. La presenza davanti alla sede di Artemare Club ha offerto l’occasione per rinnovare il saluto dell’associazione a una nave scuola costruita per mantenere vivo il legame con la marineria del passato.