A Follonica, le liste civiche In movimento per Follonica e Follonica nel cuore intervengono sul futuro dell’assistenza sanitaria nelle Colline Metallifere e avanzano l’ipotesi di un nuovo assetto istituzionale per l’area. Al centro della loro presa di posizione c’è la scelta di trasferire il reparto di chirurgia di Massa Marittima all’ospedale di Grosseto, decisione che, secondo le civiche, penalizzerebbe l’intero comprensorio.
In un comunicato, i due gruppi sostengono che il territorio venga progressivamente privato dei servizi sanitari territoriali a causa di un processo condotto dalla Regione Toscana. La riduzione dell’offerta, secondo la loro lettura, non riguarderebbe soltanto la gestione degli ospedali, ma avrebbe conseguenze più ampie sulla tenuta sociale ed economica delle aree interne.
Il rischio dello spopolamento
Le liste descrivono la situazione come un circolo vizioso: la diminuzione della popolazione nelle zone interne, spiegano, viene utilizzata per giustificare la soppressione o il ridimensionamento dei servizi alla persona. La carenza di servizi, a sua volta, spingerebbe ulteriori residenti e famiglie a trasferirsi verso i centri che ne sono dotati. In questo quadro, le civiche mettono a confronto la crescita di Grosseto con il costante calo demografico dell’entroterra maremmano.
Secondo le due formazioni, i risparmi ottenuti oggi attraverso il ridimensionamento della sanità potrebbero trasformarsi in costi più elevati per la gestione del territorio. Lo spopolamento delle aree interne, affermano, aumenterebbe infatti i rischi legati a incendi e frane, oltre a rendere più onerosi gli eventuali interventi di prevenzione e ripristino ambientale. Si tratta di una valutazione politica contenuta nel comunicato, con cui le civiche chiedono di considerare gli effetti complessivi delle scelte sull’organizzazione dei servizi.
L’ipotesi di un nuovo territorio
Da queste considerazioni nasce la proposta di mettere in discussione l’attuale collocazione amministrativa delle Colline Metallifere. Le liste richiamano la posizione espressa dal sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, sulla necessità per la Val di Cornia di separarsi dalla provincia di Livorno. A loro giudizio, le motivazioni alla base di quella richiesta sarebbero analoghe a quelle che dovrebbero spingere Follonica a valutare il distacco da Grosseto.
Le civiche indicano quindi in Follonica, Piombino, Colline Metallifere e Val di Cornia un possibile ambito strategico comune. Il riferimento principale è alla gestione del golfo di Follonica, considerato uno spazio capace di collegare territori che, secondo le liste, condividono più interessi tra loro di quanti ne abbiano con i rispettivi capoluoghi. Da qui l’idea di un asse comune e della nascita di una nuova provincia unificata.
La proposta viene presentata come un tema concreto, non più soltanto teorico. Le liste civiche chiedono ai sindaci della zona di iniziare a discuterne con convinzione, collegando il dibattito istituzionale alla difesa dei servizi, al contrasto dello spopolamento e alla programmazione del territorio. Nel comunicato, tuttavia, non vengono indicati tempi, procedure o passaggi amministrativi per trasformare l’ipotesi in un progetto formale.