Violenza di genere

Mattarella a Grosseto per la stanza rosa: non basta

Sabrina Gaglianone richiama i numeri delle vittime e sollecita risposte più incisive per contrastare gli abusi

Mattarella a Grosseto per la stanza rosa: non basta

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recherà a Grosseto per rendere omaggio alla stanza rosa, il luogo dell’ospedale diventato simbolo della nascita del Codice Rosa. La visita, pur inserita in un appuntamento istituzionale, assume un significato particolare per chi da anni opera al fianco delle donne vittime di maltrattamenti e abusi.

Il significato della stanza rosa

La stanza rosa è legata all’avvio, nel 2009, del percorso di assistenza e presa in carico delle persone vittime di violenza. Prima della sua introduzione, ricorda Sabrina Gaglianone, le donne che arrivavano in ospedale tendevano a nascondere l’accaduto, riferendo di essere rimaste coinvolte in un incidente. Quel modello ha contribuito a rompere il muro di silenzio e a rendere più riconoscibile la situazione di chi chiedeva aiuto.

Gaglianone, presidente dell’associazione Olympia de Gouges, ha accolto con favore l’attenzione riservata dal capo dello Stato a quel luogo. A suo giudizio, la presenza di Mattarella richiama la necessità di mantenere alta l’attenzione su un problema che continua a rappresentare una grave emergenza sociale. Il valore simbolico della visita, però, non può sostituire una verifica sull’efficacia delle misure adottate.

Il richiamo sui risultati

La presidente dell’associazione sostiene infatti che quanto è stato fatto finora non sia sufficiente. Nel suo intervento ha citato il dato secondo cui, dopo la morte di Giulia Cecchettin, altre 240 donne hanno perso la vita. Il numero, così come riportato da Gaglianone, viene indicato come la dimostrazione che le azioni messe in campo non sono sempre efficaci e che occorre rafforzare la risposta complessiva.

Il richiamo riguarda quindi sia la prevenzione sia la capacità dei servizi di intercettare tempestivamente le situazioni di pericolo. La visita presidenziale riporta al centro dell’attenzione la struttura in cui è nato il Codice Rosa, ma anche le criticità che ancora accompagnano il contrasto alla violenza. Per Gaglianone, il riconoscimento istituzionale è importante, ma deve tradursi in interventi capaci di proteggere concretamente le vittime e ridurre il rischio di nuovi episodi.