Sanità locale

Medici di base, nuovo modello per le cure territoriali

Intesa valida dal primo ottobre 2026: previste coperture differenziate tra zone dense, rurali e montane.

Medici di base, nuovo modello per le cure territoriali

Asl Toscana sud est e rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale hanno firmato un accordo per rafforzare l’assistenza di prossimità e rendere più integrata la rete delle cure primarie. L’intesa riguarda l’intero territorio dell’azienda sanitaria e punta a superare la frammentazione dei servizi, migliorando accessibilità, continuità e uniformità dell’offerta assistenziale.

Il nuovo assetto organizzativo entrerà in vigore il primo ottobre 2026 e rappresenta la prima parte di un percorso più ampio di riorganizzazione della medicina generale convenzionata. Il modello si applicherà a tutte le 31 Aggregazioni funzionali territoriali dell’Asl Toscana sud est, con modalità differenti in base alle caratteristiche dei territori.

Due modelli per le diverse aree

Nelle zone a maggiore densità abitativa sarà adottato un sistema imperniato su una sede unica di Aft. La struttura dovrà garantire l’attività fiduciaria continuativa durante l’intero arco di apertura, concentrando in un unico punto l’organizzazione dell’assistenza primaria.

Nei territori rurali e montani, classificati come aree interne, sarà invece attivato un sistema a rete. La copertura oraria verrà distribuita tra la sede dell’Aft e le sedi di prossimità, con l’obiettivo di assicurare l’accesso alle cure anche nelle zone caratterizzate da maggiore dispersione geografica. La soluzione è pensata per mantenere continuità assistenziale e vicinanza ai cittadini senza penalizzare i territori meno popolati.

In entrambi i modelli, i medici di medicina generale garantiranno le cure primarie per 8 o 12 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, per cinque giorni alla settimana. Durante il fine settimana resterà attivo il servizio di continuità assistenziale attraverso il numero unico 116117, che ha sostituito la precedente guardia medica.

Il percorso di riorganizzazione

Secondo Marco Torre, direttore generale dell’Asl Toscana sud est, l’accordo avvia un nuovo modello di sanità territoriale capace di collegare le Case della Comunità, la medicina generale e la rete di prossimità. L’obiettivo indicato è garantire pari opportunità di accesso e una qualità omogenea dell’assistenza, comprese le aree interne, rurali e periferiche.

Barbara Rocchi, direttrice del Dipartimento coordinamento tecnico scientifico della Rete territoriale dell’azienda, ha sottolineato il ruolo del dialogo con la medicina generale e la necessità di considerare i servizi territoriali come un sistema integrato. Per Roberto Nasorri, direttore del Dipartimento di medicina generale, la riorganizzazione dovrà riportare il paziente al centro e distribuire in modo omogeneo l’assistenza nel vasto territorio dell’Asl Toscana sud est.