Teatro antico

Lisistrata, lettura scenica chiude l’estate di Liber Pater

Giovedì 27 agosto alle 21.15, cinque interpreti daranno voce all’opera di Aristofane nel prato della biblioteca Gaetano Badii.

Lisistrata, lettura scenica chiude l’estate di Liber Pater

L’associazione Liber Pater conclude la propria attività estiva con la lettura scenica di Lisistrata, commedia del drammaturgo greco Aristofane. L’appuntamento è in programma giovedì 27 agosto alle 21.15, sul palco all’aperto allestito nel prato della biblioteca Gaetano Badii, all’interno del complesso delle Clarisse, in piazza XXIV Maggio a Massa Marittima.

L’iniziativa propone una rilettura in forma teatrale di uno dei testi più noti della commedia antica. Al centro dell’opera c’è la condanna della guerra e, in particolare, del conflitto del Peloponneso che nel V secolo avanti Cristo contrappose Atene e Sparta, coinvolgendo il mondo greco in una lunga e distruttiva contrapposizione.

La trama e il messaggio dell’opera

La protagonista Lisistrata affida alle donne delle diverse città greche un piano paradossale per costringere gli uomini a interrompere le ostilità: uno sciopero sessuale accompagnato dall’occupazione dell’Acropoli e dal blocco del denaro pubblico destinato alla guerra. Attraverso la farsa, Aristofane mette in evidenza l’insensatezza della violenza e presenta la riconciliazione tra Atene e Sparta come l’unica possibilità per salvare la Grecia.

Il testo, pur affidando alle donne un ruolo decisivo nella vicenda, non viene proposto come un messaggio femminista ante litteram. Il suo fulcro è piuttosto l’elogio del buon senso, rappresentato come lo strumento capace di ristabilire l’ordine e riportare la pace in una società segnata dal conflitto.

La lettura sarà curata da Silvia Gaggioli, Antonella Mazzaroppi, Lucia Montomoli, Patrizia Orrù e Andrea Salvi. I cinque lettori sono stati guidati e preparati dal regista Massimiliano Gracili. La rappresentazione all’aperto concluderà il programma estivo dell’associazione nel contesto del complesso delle Clarisse e della biblioteca cittadina.